mascherina in classe

È una delle ultime indicazioni dettate dal DPCM del 3 novembre scorso: i bambini dovranno tenere la mascherina in classe anche al banco.

Tra le varie indicazioni che si dovranno seguire, forse quella di tenere la mascherina in classe anche al banco può sembrare uno dei mali minori, ma non tutti la pensano così.

Secondo il decreto a partire dal 5 novembre, fino al 3 dicembre 2020, i bambini e i ragazzi dai sei anni in su, dovranno tenere la mascherina per tutto il tempo scolastico.

Gli istituti scolastici marchigiani stanno provvedendo a pubblicare in queste ore indicazioni in merito nei propri siti web e nei registri elettronici.

La misura si è resa necessaria a causa del dilagare dei contagi da Covid-19, che stanno caratterizzando questa difficile seconda ondata di pandemia, secondo il principio di massima cautela.

Per quanto riguarda la suddivisione della penisola secondo zone di rischio, le Marche sono state inserite nella “zona gialla”, cioè quella al momento meno preoccupante, tuttavia anche nella nostra regione il virus si deve prendere molto sul serio.

mascherina in classe
Scuola foto creata da freepik – it.freepik.com

Favorevoli e contrari alla mascherina in classe

Il provvedimento si sta di fatto attuando in tutti gli istituti scolastici, sebbene non manchino alcune realtà in cui l’abitudine ad indossarla per tutto il tempo era già stata messa in atto.

Portare sempre la mascherina certamente non è piacevole, non facilita l’interazione tra alunni e docenti ed è fastidiosa, tuttavia è una scelta inevitabile se si vuole continuare ad andare a scuola in presenza.

Ma cosa ne pensano i genitori marchigiani?

Come prevedibile, anche per questa situazione la suddivisione fra favorevoli e contrari è piuttosto netta.

Molti sono stati i lettori e le lettrici di mammemarchigiane.it intervenuti nella pagina facebook ufficiale del portale sull’argomento, che ovviamente ha suscitato più di una reazione.

I genitori favorevoli sostengono la necessità di adeguarsi, se pure con qualche sacrificio, fin da piccoli, per permettere un calo dei contagi il prima possibile.

C’è chi sostiene che i figli indossano senza grossi problemi le mascherine anche al banco e che le preoccupazioni sono più degli adulti che dei bambini.

Il senso di responsabilità può essere condiviso fin da piccoli e se in famiglia la situazione è vissuta co tranquillità, anche i più giovani saranno sereni.

Riporto alcuni commenti:

Mio figlio le indossa senza patemi. Ormai ci sono così tanti asintomatici non rilevati che la mascherina è il solo modo per farli stare in classe.”

Mia figlia (9 anni) mi ha detto che da diversi giorni la indossa per quasi tutta la mattinata. E quando me l’ha raccontato non era affatto scocciata ma ne parlava con senso di responsabilità. Certo che non ha fatto salti di gioia, ma nemmeno tutte queste storie che sembra facciano i bambini… o forse i genitori?

Secondo me, se i genitori sono tranquilli sulla mascherina, lo sono anche i bambini. Non è un male in sé, ma lo diventa se gliela facciamo passare come una condanna, invece che come una protezione per sé, per i compagni, maestre e familiari”.

“Sono d’accordo se si vuole continuare a mandare i bambini a scuola.

I miei, di 8 e 12 anni, le indossano per le 5 ore di scuola (7 con il rientro) da almeno 2/3 settimane e cioè da quando si sono verificati i primi casi di positività e classi in quarantena”.

“Penso che la cosa importante sia andare a scuola. I bambini preferiscono stare in classe con la mascherina che a casa davanti al pc senza (mascherina)”

Di diverso avviso i genitori che non condividono assolutamente il provvedimento.

Le motivazioni di questa presa di posizione si basano principalmente sulla presunta nocività che comporterebbe alla respirazione, ma anche al fastidio fisico e sociale.

Diversi genitori hanno poi evidenziato come indossare la mascherina per i bambini che portano gli occhiali sia ancora più difficile.

Per molti le regole di distanziamento adottate finora, che comprendono igienizzazione, distanziamento, areazione delle aule, sarebbero già sufficienti ad impedire la circolazione del virus.

Ecco alcuni interventi:

“Per una buona salute è indispensabile respirare bene. Se ci sono le altre misure di distanziamento, igiene aerazione, non era proprio necessario, invece le scuole hanno fatto circolari pesantissime sull’obbligo di mascherina al banco, penso per una loro tutela legale. Nel dpcm non è scritto questo.”

“Pongo un altra domanda? La berreste la vostra pipì? La mangereste la vostra cacca? Però possiamo respirare le sostanze di scarto che vengono emesse dai nostri polmoni vero? Mi sembra che questo discorso non fa una piega!”

“Contrarissima , mia figlia rimarrà a casa per un po’ di giorni”,

“Penso che le farò saltare dei giorni di scuola”.

“Assurde. Non saprei dire se sono dannose per la salute ma sono fastidiose, alla lunga.

Le creature con gli occhiali da vista ne patiranno tantissimo. Di certo distraggono i bambini.”

“Assolutamente contraria”.

Inconcepibile

Ma è davvero obbligatoria al banco?

Molti sono stati anche i fraintendimenti e diversi genitori sono ancora dubbiosi sull’obbligatorietà o meno di questa ultima misura di contenimento del virus.

Di fatto il DPCM del 3 novembre all’ art 1 comma 9 lettera s indica così:

L’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Scarica il testo completo del DPCM

A conferma dell’obbligatorietà della mascherina nonostante il metro di distanza in classe si è poi espressa la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nella sua pagina facebook specificando che:

La mascherina diventa obbligatoria dai 6 anni in su anche col metro di distanza, come indicato dal Ministero della Salute, fatta eccezione per soggetti che hanno patologie o disabilità che ne rendono l’uso incompatibile.


Con la nota 1994 del 9 novembre 2020 poi, il Ministero chiarisce ulteriormente quanto espresso nel DPCM 3 novembre 2020, sottolineando la precisazione del CTS: “il medesimo DPCM non indica per il contesto scolastico eccezioni correlate al distanziamento“. 

A partire dalla scuola primaria, quindi, la mascherina dovrà essere indossata sempre, da chiunque sia presente a scuola, durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quando gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza (1 metro tra le rime buccali) previste dai precedenti protocolli.

Per approfondire: https://www.orizzontescuola.it/quando-e-come-e-necessario-utilizzare-la-mascherina-a-scuola-faq-ministero-istruzione/


In ogni modo, ogni istituto scolastico ha provveduto o sta provvedendo a dare informazioni in merito, che generalmente vengono diffuse ai genitori tramite circolare inviata nel registro elettronico o nella bacheca del proprio sito web.

Di fatto, ricordiamo sempre di cambiare la mascherina ogni quattro ore di utilizzo consecutive e di indossarla correttamente (coprendo anche il naso).