Alimentazione selettiva e restrittiva in età evolutiva

La psicologa e psicoterapeuta Jessica Lamponi ci parla di due modalità di alimentarsi sempre più frequenti: l’alimentazione selettiva e restrittiva nei bambini e nei ragazzi.

Durante l’infanzia e l’adolescenza si possono manifestare dei disordini della normale modalità di alimentarsi.

Alcune manifestazioni possono verificarsi solo per brevi periodi, altre possono costituire dei modi alimentari che destano preoccupazioni da parte dei genitori, altre ancora possono essere dei veri e propri disturbi alimentari.

alimentazione selettiva e restrittiva

Che cosa si intende per alimentazione selettiva e restrittiva?

Ecco due esempi:

Davide non aveva mai mangiato con piacere. Da piccolo mangiava solo piccole quantità di cibo.

A due anni mangiava solo panini al formaggio e beveva latte.

Durate gli anni prescolastici, la madre di Davide si sedeva per ore con lui incoraggiandolo a mangiare, il medico le aveva detto di forzarlo, ma questo peggiorava le cose…

A 14 anni Davide decise di chiedere aiuto, mangiava solo panini al formaggio, e patatine fritte…

 

Enrico aveva sempre mangiato poco.

Mangiava solo piccole porzioni di cibo, sebbene sua madre gli preparasse e cercasse di fargli mangiare delle porzioni normali.

Enrico cresceva costantemente pur rimanendo ai livelli inferiori della norma, i medici dicevano di non preoccuparsi.

A cena mangiava solo quello che c’era in piccole quantità. Era tranquillo, poco sportivo ma interessato a molte cose…

(Tratto da Disturbi alimentari. Guida per genitori e insegnanti, R. Bryant-Waugh e B. Lask, ed. Erickson).

Il primo è un esempio di alimentazione selettiva, il secondo di alimentazione restrittiva.

 

Di seguito dei chiarimenti:

Alimentazione selettiva

i bambini limitano la loro alimentazione ad una gamma ristretta di cibi preferiti: la loro dieta può essere ricca di carboidrati, dolci, patatine fritte;

alcuni potrebbero prestare molta attenzione alla marca del cibo e non necessariamente sono sottopeso o al limite.

Anche il bambino con obesità può essere selettivo!

Generalmente i bambini non si preoccupano per il peso e per la forma del corpo e non hanno una distorsione dell’immagine corporea.

 

Alimentazione restrittiva

i bambini tendono a non mangiare grandi quantità di cibo, sono tendenzialmente magri, ma rientrano nella norma.

Mangiano cibi di vario tipo, ma non sembrano avere molto appetito e non trovano particolare interesse per il cibo.

Anche in questo caso non ci sono preoccupazioni per la propria immagine corporea.

Queste due modalità di alimentarsi possono creare delle difficoltà al bambino quando è coinvolto in contesti sociali: ad esempio feste di compleanno, gite, cene di classe.

A destare quindi maggiore preoccupazione è come l’aspetto alimentare incide sullo sviluppo sociale, che intorno agli 8 anni diventa sempre maggiore.

Numerosi sono i fattori che possono incidere sull’evoluzione di un tipo di alimentazione: fattori ambientali, culturali, fattori genetici e biologici, perinatali e infezioni, il temperamento del bambino, lo stile di attaccamento, eventuali traumi subiti, l’autostima, ecc….

 

Che cosa si può fare?

Sentite il vostro pediatra rispetto alla condizione medica di vostro figlio.

Se lo sviluppo procede in modo adeguato, non è il caso di allarmarsi, è bene però prestare attenzione allo stato generale dell’umore e del comportamento del bambino.

Cercate di non rimproverare e/o punire il bambino per la sua difficoltà con il cibo.

E’ comprensibile essere preoccupati, arrabbiati ed esasperati per il senso di impotenza scatenato da questa difficoltà, ma esprimere le vostre emozioni può far stare ancora peggio il bambino.

Cercate di capire e accettare il disagio di vostro figlio.

Se cercate un aiuto, è importante che l’approccio sia condiviso da tutte le figure, coerente e costante nel tempo: deve essere un lavoro di squadra.

Cercate di comprendere e valorizzare le caratteristiche positive del bambino: è importante concentrarsi sugli aspetti positivi e non solo quelli negativi.

Non preoccupatevi eccessivamente se i parametri sono nella norma, preoccupatevi invece di come sta vostro figlio, quali sono le sue emozioni, i suoi pensieri e i suoi comportamenti.

Un piccolo premio va dato per ogni suo successo, anche piccolo: attenzione non deve sempre essere un regalo!

Anche un grande incoraggiamento e un abbraccio possono essere adeguati.

Il vostro compito è sempre quello di complimentarvi con lui per i passi che sta facendo, per lui sono montagne da scalare!

La coercizione è sempre controproducente. Evitate anche atteggiamenti rigidi e iperprotettivi.

Giocate e comunicate con vostro figlio.

Parlate con lui, ma non solo di cibo, anche di tutto ciò che rende vostro figlio un essere unico e speciale e di cui andare fieri.

 

A volte questi comportamenti alimentari rientrano da soli con il tempo, altre volte, invece, possono essere più radicati.

In questi casi è molto importante non preoccuparsi subito, per non destare ancora più ansia nel bambino, ma monitorare la situazione e comprendere cosa sta accadendo al bambino stesso.

Se però voi genitori vi sentite particolarmente preoccupati e ansiosi e vi rendete conto di trasmettere questo stato d’animo a vostro figlio, chiedete un consulto.

Magari con alcuni accorgimenti la situazione può essere più serena.

Ovviamente queste sono considerazioni di carattere generale.

E’ importante avere delle “linee guida”, conoscere quali sono i disturbi alimentari, avere degli strumenti per intervenire, ma è altrettanto importante considerare ogni singolo bambino come un individuo unico con una sua particolare storia di vita, così come la sua famiglia che è unica e che ha un suo percorso di crescita.

Differenziare il percorso terapeutico in base al bambino e alla famiglia che si ha di fronte è fondamentale, e nel mio lavoro cerco sempre di mettere la persona prima del protocollo.

 

 

La dott.ssa Jessica Lamponi, psicologa psicoterapeuta, esperta in disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva e adulta, riceve presso:

Viale della Carriera 109, Fermo

CityMed, Centro Medico Specialistico, Via Mainini, 79 Montecassiano (MC).

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