Slow Fashion: attenti ai negozi falsamente etici!

Lo slow fashion o moda etica sta prendendo piede anche nelle Marche e, sulla scia di pochi pionieri, si cominciano a vedere nuovi negozi basati sulla sostenibilità.

Non più solo attenzione al cibo, dunque, ma anche a ciò che indossiamo: sempre più persone scelgono di vestire secondo i principi di una moda alternativa.

Scegliere la moda sostenibile significa comprare capi e accessori provenienti da filiere di commercio equo e prodotti in alcuni paesi del Sud del mondo, rispettando diritti e salute dei lavoratori, salari minimi garantiti e tutelando il più possibile l’ambiente.

La Green Fashion comprende anche la scelta di tessuti e fibre naturali a basso impatto ambientale e attenzione alla salute per vestirsi in modo consapevole.

Nelle Marche, a Corridonia, da febbraio 2017, esiste ad esempio il progetto innovativo di CoStile,  l’ethical concept store di Concetta e Lucia, che da sempre hanno a cuore queste tematiche.

costile slow fashion moda etica

Negozio di abbigliamento e accessori, ma anche punto di ritrovo e riferimento culturale, la mission di CoStile è chiara e riconoscibile in tutte le sue proposte.

Tutto quello che c’è nel negozio è parte di una filosofia che mira alla sostenibilità dell’ambiente, della salute e delle condizioni di lavoro.

Importante anche la scelta dei prodotti di artigiani, designer e produttori fuori dalle grandi logiche commerciali, perché essere “etici” significa anche dare spazio a piccole virtuose realtà che faticano ogni giorno nell’impari confronto con i grandi marchi multinazionali.

costile camicetta moda etica

 

costile calzini in bambù moda etica

 

costile corridonia moda etica slow fashion

La crescita del settore dello slow fashion ha attirato tuttavia, come purtroppo è naturale, anche l’interesse di chi non fa delle scelte etiche una priorità.

Di conseguenza, c’è chi ha visto in questa tendenza anche una nuova opportunità di business, proponendola come specchietto per le allodole al fine di un maggiore giro di clienti.

E’ bene dunque fare attenzione e cercare di capire se i capi che ci vengono proposti sono realmente aderenti ai principi a cui dichiarano di ispirarsi.

Chi intende fare acquisti consapevoli deve dunque prestare massima attenzione al così detto greenwashing, ovvero l’impegno alla sostenibilità limitato alle parole.

Non basta di certo dire che si usa cotone biologico o percentuali di tessuto riciclato per i propri abiti.

Si può infatti sfruttare il lavoro anche con il cotone organico: molte aziende si dichiarano etiche lasciando però intatto il vecchio ciclo produttivo.

Dai brand ai negozi, il passo è veloce: molti non forniscono informazioni e dettagli per descrivere le azioni concrete che compiono per rispettare il proprio impegno, limitandosi a vaghe frasi e affermazioni “di principio”.

E’ ancora vivo per molti il ricordo del massacro del Rana Plaza di Dacca, in Bangladesh, dove, il 24 aprile del 2013, 1129 operai, soprattutto donne e bambini, sono morti nel crollo della fabbrica degli schiavi.

Quell’incidente ha svelato al grande pubblico il lato oscuro del fashion, costringendo a riflettere sulle conseguenze di acquistare una maglia o un pantalone trendy a pochi euro.

Oltre all’evidente problema di sfruttamento dei diritti umani, l’industria del fast fashion rappresenta anche una chiara “emergenza ambientale”.

Per produrre un solo paio di jeans si richiedono 10 mila litri d’acqua, ovvero quanto una persona beve in 10 anni, per produrre 1kg di cotone.

Un’assurdità di cui tutti noi consumatori siamo co-responsabili è che il fast fashion produce attualmente circa 52 micro stagioni.

C’è ancora molto da fare per promuovere il rispetto delle persone e dell’ambiente: un primo passo può essere quello di affidarsi a chi mantiene trasparenza di intenti e di azioni, senza trappole attira clienti.

Fare shopping da CoStile è un ottimo strumento per rendersi coscienti, scoprire i progetti dietro le etichette proposte, sapere che si sta acquistando senza distruggere l’ambiente , la salute, le vite di chi ruota intorno al mondo della moda.

Chi sceglie CoStile è consapevole che, varcata la soglia del negozio, qualsiasi scelta sarà rispettosa dei principi dello Slow Fashion, garantendo sicurezza e affidabilità.

Si va da CoStile anche per uno scambio di opinioni con le preparatissime titolari o per una delle serate proposte: dai concerti alle presentazioni di libri, dai laboratori agli incontri a tema.

serena abrami concerto costile

Serena Abrami ed Enrico Vitali in concerto da CoStile

Niente è lasciato al caso, neanche la stanza “child friendly”, dove i più piccoli possono giocare in sicurezza mentre i grandi si incontrano, parlano, acquistano in una dimensione umana e sincera.

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CoStile

Costile, Corridonia (Mc)

Corridonia (MC),viale Trento 17

http://www.costile.it

info@costile.it

3315423982

https://www.facebook.com/costilecorridonia/

https://www.instagram.com/costilecorridonia/

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