regione marche vaccini scuola

Sta per ricominciare il nuovo anno scolastico, caratterizzato dalla novità della nuova legge sui vaccini obbligatori.

La normativa sui vaccini obbligatori  estende da 4 a 10 le vaccinazioni da effettuare.

É stata approvata dal Parlamento (legge 119/2017) ed è innegabilmente un argomento che non manca di scaldare gli animi.

L’obbligo, a pena di non ammissione alla scuola, vale per l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne, ma con modalità diverse riguarda anche le scuole elementari, medie e i primi due anni delle superiori.

 

Ma come hanno reagito i genitori marchigiani a queste novità?

Come su tutto il territorio nazionale, in molti casi l’obbligatorietà non è vista di buon grado e il dibattito al riguardo è ancora del tutto aperto.

 

Ho voluto provare a fare un’indagine, tramite un nuovo sondaggio rivolto agli utenti di mammemarchigiane.it. 

Ovviamente i risultati non hanno assolutamente valore statistico, il questionario è limitato a quanti hanno voluto spontaneamente rispondere, tuttavia credo che le risposte raccolte siano significative e rappresentino in qualche modo la situazione generale.

Hanno partecipato all’iniziativa 234 utenti, tra quelli che seguono mammemarchigiane.it, in 3 giorni di raccolta dati.

Non tutti i quesiti hanno avuto una risposta da chi ha compilato il questionario: questo potrebbe essere letto come un disinteresse alla domanda, ma anche come una risposta negativa.

 

Circa il 77% ha dichiarato di aver fatto eseguire ai propri figli le vaccinazioni comprese nella così detta “esavalente”.

Nello specifico:

anti-poliomielitica, 77,8% (225 risposte)

anti-difterica , 76,9% (225 risposte)

anti-tetanica, 78,1% (225 risposte)

anti-epatite B, 76,9% (225 risposte)

anti-pertosse, 77,2% (224 risposte)

anti-Haemophilus influenzae tipo b, 75% (224 risposte)

I vaccini contenuti nella trivalente MPR (morbillo, parotite, rosolia) sono stati eseguiti da circa il 70 % dei figli di chi ha risposto alle domande relative del sondaggio.

Nello specifico:

anti-morbillo, 70,1% (221 risposte)

anti-rosolia, 70,1% (221 risposte)

anti-parotite, 70,5% (220 risposte)

L’antivaricella, che secondo la nuova normativa, è obbligatoria per i nati dopo il 2017, ha avuto finora un’adesione più bassa: 70,1 % (211 risposte).

Tra le non obbligatorie: la vaccinazione meningococcica C è stata eseguita dal 59,9% dei bambini. Alla domanda hanno risposto 217 persone.

La meningococcica B, con sole 208 risposte, è stata eseguita dal 64,4%.

Per quanto riguarda altri vaccini non obbligatori, è stato nominato principalmente quello antipneumococco, seguito dall’antipapilloma virus. La risposta era libera e di tipo testuale.

 

Oltre alle percentuali, interessanti sono le motivazioni che sono state addotte dai genitori che hanno scelto di non vaccinare.

Tra i 67 che hanno voluto dare spiegazioni a questo riguardo, il 59,7% ha specificato che i propri figli non hanno ricevuto nessuna inoculazione.

Il 40,3% ha eseguito le prime dosi, ma non ha voluto effettuare i richiami.

 

56 sono state le risposte alla domanda: “Se non hai vaccinato i figli (del tutto o in parte), perché?”

Le motivazioni sono state diverse, ma tutte riconducibili a mancanza di fiducia nei farmaci inoculati.

Alcuni hanno dichiarato che i propri figli hanno subito danni dopo le prime sedute vaccinali, altri hanno riferito la stessa esperienza capitata a persone vicine.

– Abbiamo avuto una reazione avversa con i vaccini alla prima figlia

– Dopo il trivalente mia figlia ha avuto i pavor! Ho smesso immediatamente di vaccinare

– Dopo la prima dose di Esavalente, a 2 mesi e 14 giorni, mio figlio ha avuto una reazione avversa per cui la pediatra ci ha consigliato di andare al pronto soccorso. La reazione, nello specifico, è stata: pianto inconsolabile e continuato con scatti nervosi di tutto il corpo durato per ben 7 ore e durante la notte episodicamente. Ovviamente al pronto soccorso hanno detto che il bimbo piangeva perché gli aveva fatto male la punturina… peccato però che sul bugiardino del vaccino ci fosse scritto: in caso di reazione con pianto inconsolabile durato più di 3 ore, prestare massima attenzione nelle somministrazioni successive! per questo (oltre ad altri motivi altrettanto validi) ho deciso che nn vaccinerò più mio figlio.

– Perché alla prima somministrazione é stata male per mesi senza che capissero i medici perché ho scelto quindi di non presentarla più ai richiami successivi. Non si ammala da 4 anni e mezzo

– Causa amica riconosciuta danneggiata e risarcita. Troppe le controindicazioni rispetto ai benefici

– Perché ha avuto fastidio più ha la asma un deficit polmonare,allergia ai farmaci e un disturbo dello spettro autistico

– Ho una figlia vaccinata che ha avuto una reazione, fortunatamente non grave, ma che mi ha portato a studiare. Dopodiché insieme a mio marito abbia scelti di non somministrare più richiami alla figlia grande e di non vaccinare per niente il piccolo.

– Reazione avversa a uno di loro

– Esordio artrite idiopatica giovanile

– Perché mia figlia danneggiata da vaccino mi dicono che e’ epilettica. Morissero

– Solo la prima dose poi dopo vari problemi avuti mi sono informata e non intendo più

– Al primo figlio che adesso ha 5 anni e mezzo abbiamo fatto fare la prima dose di esavalente più Prevenar 13 poi abbiamo fatto fare la seconda dose di esavalente e ci siamo rifiutati di fargli inoculare i facoltativi e siamo stati letteralmente aggrediti verbalmente dagli operatori Asl. Nelle successive 48 ore il bambino ha perso quasi mezzo chilo e non poppava praticamente più. Da quel momento abbiamo fatto obiezione attiva la nostra seconda figlia di due anni e due mesi non è vaccinata per nulla

– Danno da vaccino in famiglia

– Mia figlia deve fare il richiamo di mpr perché abbiamo ritardato nel fare il primo visto che con il vaccino a 13 mesi aveva avuto brutte reazioni avverse

 

Altri casi sono riconducibili ad un rinvio dovuto a problematiche di salute momentanee o no, pregresse ai vaccini:

– Soffre di allergie

– Mia figlia soffre di forma allergica fin da piccolissima e ho scelto, sotto pure consiglio medico, di non infierire ulteriormente sul suo sistema immunitario

– Perché stava sempre un po’ influenzato e non me la sono sentita

– Perché ha una malformazione genetica e i vaccini potrebbero alterare il suo DNA

– Avendo il figlio con diagnosi di sospetto autismo che, secondo me, non è correlato a vaccini, cerco ugualmente di fare i necessari e non farne più di uno per volta. Sto valutando per il meningococco.

– Mia figlia soffre di forma allergica fin da piccolissima e ho scelto, sotto pure consiglio medico, di non infierire ulteriormente sul suo sistema immunitario

– Inizialmente la pediatra di mia figlia ci ha chiesto di aspettare almeno i 2 anni per fare solo i 3 vaccini obbligatori, a causa di una malattia autoimmune nella nostra famiglia che la bambina potrebbe ereditare. Una volta uscito il decreto la nostra pediatra è stata minacciata di essere radiata dall’albo, in quanto secondo certi pseudo scienziati la sua professionalità veniva meno nel porre più attenzione e personalizzazione alle cure dei bambini. Questo mi ha fatto allontanare ancora di più la l’idea di vaccinare mia figlia, che in 2 anni non ha mai avuto neanche una febbre ed è una bambina sana, che gioca di continuo con gli altri bambini e vive all’aria aperta. Vorrei inoltre sottolineare che io non sono stata vaccinata e non ho mai avuto nessuna malattia, mentre il mio compagno ha fatto tutte le vaccinazioni facoltative e obbligatorie e oltre a sviluppare una malattia autoimmune ha avuto tutte le malattie esantematiche. Questi non sono dati scientifici ma sono dati che si aggiungono alla mia idea che un corpo sano non ha bisogno di tanti “aiuti” esterni. Vorrei aggiungere inoltre che non sono contrari ai vaccini, ma tutta questa storia diventata ormai una questione economica e politica, non mi ha dato di certo la sicurezza che cercavo in ambito sanitario.

– La prima figlia è stata vaccinata del tutto (nata 2011), il secondo figlio non ha ancora effettuato MPR (nato 2015). Informandomi da dottori di fiducia e amici che sono in questo campo mi hanno detto di aspettare a fare il vaccino Mpr fin quando il bambino non fosse stato bene, purtroppo ogni mese ha avuto un malanno e quindi abbiamo rimandato. Stavo pensando di rimandare questo vaccino proprio all’inizio della pubertà ma, con la nuova legge, non è più possibile.

– Varicella avuta da piccolo, mentre per le due del meningococco non era in condizioni di salute consigliabili è ancora non lo è del tutto, quando sarà a posto di salute le farà

 

Infine non sono mancate spiegazioni legate alla mancanza di fiducia sui farmaci e al bisogno di maggiore o più dettagliata informazione:

– Io voglio vaccini monocomponenti

– Voglio prendere tempo per informarmi e fare una scelta consapevole su quali vaccini somministrare e quali no. La presunzione e la disinformazione che vige (soprattutto tra i pediatri e i centri di vaccinazione) é imbarazzante ed inaccettabile.

– Sono stati rilevati nel vaccino trivalente metalli pericolosi per lo sviluppo del bambino.

– Ho paura

– Perché mi sono chiesta cosa fossero i vaccini, cosa contenessero e perché vengono sottoposti a bimbi di due mesi. Le informazioni che ho ricavato non mi hanno soddisfatto dal punto di vista della sicurezza e della pulizia di tale trattamento sanitario.

– Il discorso è complesso

– Buona parte dei vaccini non servono ai bambini molto piccoli, quindi potrebbero essere posticipati e valutarw quali effettivamente serve secondo una corretta ananmesi. Purtroppo sia il pediatra che i medici dell’asl sono preparati a fare ciò; loro stessi o i propri familiari spesso non sono vaccinati. Non esistono epidemie x nessuna di queste malattie (basta vedere la meningite che all’inzio dell’anno fu considerata epidemia e poi esclusa dall’obbligo; o il morbillo). Non esisye immunità di gregge se questa poi vuol essere garantita solo con i bambini, e gli altri dove li mettiamo? Nessuno ti dice mai i reali rischi. Se c’è rischio non cideve essere obbligo!

– Io non sono contro i vaccini. Tengo a specificate questa cosa. Ma il modo e secondo me la troppa facilità con cui viene praticata questa procedura sui nostri piccoli mi ha portato a fare questa scelta. Insieme a mio marito, naturalmente. Ed ora addirittura questa legge, fatta in fretta e senza nessuna logica nessuno può obbligare in questo modo. Lo trovo esagerato e mi fa proprio pensate ad un tornaconto per qualcuno. Io non credo che questo sia il modo giusto. L’unico stato europeo con obbligo vaccinale così alto. Chiediamoci almeno perché.

– Troppi vaccini in un troppo breve lasso di tempo

– Perché mio figlio non verrà mai avvelenato per arricchire le case farmaceutiche

– Perché non ho garanzie dal sistema sanitario della loro sicurezza. Non vengono prese le dovute precauzioni e la vaccinazione non deve essere a batteria ma valutata ogni singolo caso. Il vaccino è un farmaco e va trattato soppesando rischi benefici caso per caso.

– Perchè non credo che la vaccinazione sia la giusta strada, la qualità della vita in ITalia fino a pochi anni fa era tale da non dover ricorrere a questi metodi. Purtroppo l’ingresso indiscriminato di gente non vaccinata che non hanno fissa dimora e purtroppo hanno fatto si che ritornassero malattie ormai debellate. Non prendetemi come razzista ma in altre nazione chi entra viene vaccinato per non intaccare la qualità della vita degli indigene.Forse dovremmo ripartire da li?

– Poca fiducia del sistema sanitario di corrette informazioni

– Perché mi sono informata

– Ho fatto un rapporto costi-benefici ed ho deciso di conseguenza

– Perché ritengo che i vaccini non siano puliti e sicuri

– Non sono sicura che siano sicuri visto che ha una lieve forma di autismo

– Mille e uno motivi che non riesco a sintetizzare. Sono a disposizione per approfondire

– Non c’è una corretta informazione, vengono omessi i danni da vaccino. I bambini vaccinati possono essere no responder, ma non frega niente a nessuno. Il vaccino x epatite b è stato introdotto con una mazzetta. Per quanto riguarda le malattie infettive infantili come morbillo Rosolia varicella e parotite devono essere prese in età infantile, se prese in età adulta sono pericolose. Se vacciniamo saremo clienti fissi, perché la copertura non è per tutta la vita. I metalli pesanti, necessari per la sopravvivenza del virus, sono dannosi. Inoltre a 60 gg di vita il sistema immunitario non è ancora formato e si rischia di creare confusione. Il cocktail di vaccini è molto pericolo. Pretendo vaccini monodose e analisi preventive

– Non mi sento sicuro e l’aggressione del governo con l’imposizione mi mette ancora più dubbi

– Troppo oscurantismo sui dati sulle reazioni avverse

– Mi sono informata e pur volendo fare 2 o 3 vaccini dei 4 obbligatori non c’erano dosi separate… poi è arrivato il decreto …

– Scelta, paura

– Perché se c’è anche un solo rischio che possa danneggiare gravemente mio figlio io non voglio rischiare!

– Perché documentandomi ci sono tanti buchi neri che nn riesco a riempire e credo fermamente in un altro tipo di prevenzione

– Perché ci sono dei rischi di cui mi dovrei assumere le responsabilità pur non essendo abbligata a vaccinare

– Non esiste un epidemia in corso, non ci sono condizioni adeguati di vaccinazione, i vaccini devono essere prive di sostanze tossiche, con un adeguato stile di vita si può avere un sistema immunitario più forte

– Troppo ampia la risposta – include sia aspetti scientifici, sia aspetti della pratica vaccinale che altro

 

Alla domanda Come ti sei informata/o o continui ad informarti sui vaccini ? Hanno risposto 204 persone.

Il 52,5% ha riferito di essersi rivolto al pediatra o al medico di fiducia.

Il 12,7% ha cercato risposte su libri e riviste.

Il 12,3% ha dichiarato di essersi orientato su siti internet e social network specifici.

l’8,8% si è rivolto ad associazioni di genitori.

Il 4,9% ha chiesto raggguagli al’ASUR di riferimento.

Il resto ha dato risposte diverse, per lo più riunendo dichiarando di aver ascoltato tutte le fonti informative citate.

Ecco alcune delle specificazioni:

– Sono medico veterinario

– La prima volta che ho sentito parlare di vaccinazioni è stata l’ostetrica dell’ospedale dove ho partorito, io ero molto scettica sull’utilizzo standardizzato del protocollo oftalmico ed avevo mi serve anche per le iniezioni di vitamina K parlando dei miei dubbi con l’ostetrica mi disse di informarmi a tempo debito sui vaccini io però non capii. Dopo che mio figlio perse mezzo kg in 48 ore dopo l’esavalente complice la rabbia di essere stata trattata come un cane per non aver fatto i facoltativi ho iniziato a cercare più informazioni non bastando mi quelle ricevute in rete ho cercato una persona fisica ed ho trovato una pediatra privata che lavora per la ASL che mi ha confermato che vaccini possono nuocere che vengono somministrati standardizzando che la cosa più sbagliata del mondo e per malattie assurde.

– Storia

– tutte le voci sopa indicate in più le ricerche scientifiche attuali ed indipendenti

 

Per quanto riguarda il rapporto tra mancata vaccinazione e ammissione a scuola, ho sottoposto agli utenti due domande.

La prima relativa alla fascia 0-3: Se non hai vaccinato i tuoi figli, come ti organizzerai per il nido e la scuola dell’infanzia, a cui non verranno ammessi senza?

La seconda si riferiva alle scuole dell’obbligo: Se non hai vaccinato i tuoi figli, come ti organizzerai per la scuola elementare?

 

Per quanto riguarda i più piccoli, le risposte sono oscillate tra incertezza sul da farsi e indignazione. Eccone alcune:

– Non lo so

– Prenotazione vaccinazione che mai.avverrà

– Non è vero che non verranno ammessi!!

– Sto aspettando

– Preso appuntamento con ASL il più tardi possibile e lo posticipo finché potrò

– Non lo so ancora, per il momento visto che sono una libera professionista, posso organizzarmi come meglio credo e non nego che stiamo pensando di lasciare l’Italia.

– Io mi presento a scuola poi vedremo

– Non è detto che non vengano ammessi.

– Purtroppo non so ancora

– Li tengo a casa

– Obiezione

– Verranno ammessi all’infanzia poiché non vi è decadenza di in iscrizione già avvenuta.

– In un’alternativa

– Per ora iniziano e poi vediamo

– Sono sicura che questi criminali dittatori la pagheranno, nel frattempo che la giustizia divina faccia il suo corso, ci organizzeremo tra genitori per non far mancare l’istruzione della materna ai nostri figli

– Lo manderò lo stesso perche la scuola mi ha dato conferma che non c’è problema

– Secondo la legge per ora e non è detto che sia vaccinando

– Il problema è solo per la scuola, dell’infanzia (altra prova che la legge è fatta veramente male e ad uso esclusivo delle multinazionali) non manderò la mia ultima figlia a scuola anche se la regione Marche proprio ieri ha diramato una circolare interna nella quale dichiara di rendere attiva dal bienneio 2019/2020 questa normativa. Ma credo che non tutti gli istituti comprensivi la adotteranno

– Babysitter

– Lo terrò a casa

– Purtroppo li dovrò fare per forza siamo in dittatura

– Quest’anno sono ammessi, l’anno prossimo cerco un’alternative. L’unica sicurezza è che non vaccino.

– Ancora non è possibile escludere i bambini dalle scuole

– E’ un problema, GROSSO

– Resterà a casa

– Certificato del reumatologo

– MEGLIO IGNORANTE CHE MORTA

– Per il secondogenito ho già preso appuntamento per l’MPR.

– Temporeggio

– Invio lettera di prenotazione

– Obiezione attiva

– Io ho una laurea con 110 presa all’Accademia delle Belle Arti non è quindi una laurea molto spendibile nel mondo del lavoro mi sono laureata all’inizio della crisi, non trovando nessun lavoro nel campo io e il mio compagno abbiamo deciso che forse era meglio allargare la famiglia visto che comunque ero costretta in casa, quest’anno sarebbe stato il primo anno che avrei potuto lavorare senza pensieri perché mia figlia ormai ha l’età per potersi spiegare e raccontarci se qualcosa la turba o meno, io non potrò lavorare perché avrò tutti e due i miei figli a casa la mia laurea continuerà ad invecchiare come me ed in più l’eventuale multa che cercheremo in tutti i modi di non pagare ci toglierà dal mono reddito della nostra famiglia quel poco che avevamo per il ludico per una pizza al sabato per esempio. Questa legge non solo è anti costituzionale nega il diritto del fanciullo a poter condurre una vita serena con i propri simili nega il diritto al lavoro soprattutto alle donne a meno che non si ubbidisca e se accetti di effettuare un trattamento sanitario che la stessa legge 210 del 1992 risarcisce per danni irreversibili.

– Mi organizzo.

– Non lo so ancora

– Chiederò alla asl delle condizioni migliori di vaccinazione

– Vie legali

 

Relativamente alla scuola dell’obbligo, la questione si focalizza per lo più sulle sanzioni. Ecco alcuni esempi:

– Nulla..la scuola è un diritto

– Ci andrà comunque

– A scuola il grande andrà. L’obbligo all’istruzione vale più dei vaccini

– Obbligatoria

– Vedremo

– Per la scuola elementare non ci sono problemi, basta pagare e via tutti i problemi e le epidemie!! Questo la dice lunga sulla scellerataggine del nostro legislatore!

– Stiamo valutando con le varie associazioni.

– Non lo so

– Ancora non so. Molto probabilmente seguiró il protocollo Comilva

– Crollerà il governo

– Possono andare anche i non vaccinati sanzioni a parte

– Potrà comunque frequentare, probabilmente pagherò la sanzione

– Pagherà la multa e potranno andare a scuola dato che la scuola è obbligatoria,ed è un diritto di ogni bambino, altra cosa che mi fa pensare che questa legge è fata ad uso e consumo della multinazionale che sta sperimentando questi vaccini ( ricordatevelo che sono sperimentali!!!!)

– Multa a parte può frequentare

– Pagherò la multa

– Impugnerò la multa. Nessuna legge mi obbligherà mai a rischiare la salute dei miei figli.

– impugnerò la sanzione

– Si chiama scuola dell’obbligo

– Non lo so ancora

– Certificato del reumatologo

– MEGLIO IGNORANTE CHE MORTA

– Sì vedrà

– Possono entrare perché scuola dell obbligo, invierò comunque lettera di prenotazione vaccinale

– Aspetto la chiamata poi vedrò

Sto ancora valutando il da farsi

– Obiezione attiva, l’accesso a scuola non e’ vietato

– Aspetterò e capirò meglio come suggeriscono di muoversi per evitare o comunque continuare a chiedere informazioni dettagliate

Mi trasferisco all’estero.

– Non lo so spero che cambi qualcosa

– Vie legali

 

Riguardo all’obbligo vaccinale hanno risposto 230 persone, il 45,7% ha dichiarato di essere favorevole. Il 18,3% ha sostenuto di non essere molto favorevole, ma che è stato necessario introdurlo visto il calo di vaccinazioni.

Tra chi non è favorevole all’obbligo vaccinale, su 106 risposte, il 39,6% ha preso parte a manifestazioni pubbliche per esprimere il proprio dissenso e il 60% fa parte di associazioni / gruppi di genitori che vogliono attivarsi per non sottostare all’imposizione di legge.

 

Il sondaggio ha coinvolto quasi totalmente genitori che vivono nelle Marche, per lo più in provincia di Macerata (46,1%), a seguire Ancona e Fermo (intorno al 17%), Ascoli Piceno (11%), Pesaro Urbino (5,2%) e una minima percentuale da altre regioni (2,6%).

Il 62,6% dei partecipanti ha un’età compresa fra i 30 e i 40 anni e per quanto riguarda il grado di istruzione, il 38,4% ha un diploma di scuola media superiore, il 30,6% una laurea vecchio ordinamento, il 13,4% una laurea triennale, il 7,3% una laurea specialistica, il 6,5% un dottorato e il 3,9% un diploma di scuola media inferiore.

 

Per concludere, ritengo interessante sottolineare alcune reazioni alla sola somministrazione del questionario in rete.

L’adesione era libera, il questionario interamente anonimo, come si può chiaramente ancora vedere: sondaggio vaccinazioni obbligatorie mamme marchigiane

In un paio di casi si sono messe in dubbio le intenzioni con cui il sondaggio è stato effettuato, diffidando dell’effettivo anonimato e suggerendo un potenziale coinvolgimento economico della Regione Marche [sic!].

 

Credo che ci sia del materiale su cui riflettere.

Per informazioni sulla legge: http://www.regione.marche.it/vaccini

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