Al Museo Omero con i bambini: vi racconto com’è e vi invito ad andare

In un caldo pomeriggio di fine luglio mi sono trovata con la mia famiglia ad Ancona, perché avevamo un appuntamento alla Molte Vanvitelliana. Si trattava di un evento per un pubblico adulto all’interno del festival Acusmatiq. Siamo andati con i bimbi, come facciamo sempre, perché comunque si svolgeva all’aperto e qualcosa da fare avrebbero trovato anche loro (e infatti hanno incontrato altri bambini, con cui si sono mesi a giocare per tutto il tempo). Ma la cosa interessante è stata rendermi conto che nello stesso posto si trova il Museo Tattile Statale Omero. Lo conoscevo già, perché ricevo regolarmente i loro comunicati stampa e pubblico spesso le iniziative che organizzano, ma non ci avevo pensato al momento di andare. Più volte mi sono riproposta di visitarlo, ma non ce n’era stata mai l’occasione… fino a ieri, quando inaspettatamente ho realizzato che era proprio lì e noi eravamo arrivati un’ora in anticipo rispetto al nostro appuntamento.

Andare al Museo Omero è stata davvero un’ottima scelta: abbiamo visitato per prima la mostra VISIONI ANIMALI, sculture d’Arte Contemporanea, che sarà ospitata fino al 4 settembre 2016, poi ci siamo diretti al Museo vero e proprio.

L’accoglienza da parte delle operatrici è stata perfetta: subito hanno spiegato ai bambini cosa avrebbero visto e COME avrebbero dovuto visitare prima la mostra e poi il museo.

VISIONI ANIMALI è  infatti un favoloso zoo di sculture: 57 animali di ogni specie, appartenenti ai regni della terra, delle acque e del cielo realizzati da artisti italiani dal 1938 ad oggi: da Bodini a de Chirico, Cucchi, Fazzini, Martini, Trubbiani, Ceccobelli fino a Nanni Valentini e Giosetta Fioroni. Uccelli, ragni, donne-tartaruga, cervi, cavalli, lumache e bave di lumache faranno entrare piccoli e grandi in un mondo magico. Si tratta di sculture rare, a volte delicate, alcune provenienti da collezioni private.

Al Museo Omero si va per TOCCARE, per cui ogni opera della mostra è corredata da un cartello in cui si trova una specie di semaforo raffigurante una manina, a volte cerchiata di verde, altre di rosso, per indicare il grado di attenzione e la possibilità di avvicinare le mani.

Ci è stato chiesto poi di lavarci le mani con un disinfettante e di metterci dei guanti in lattice (indicazione valida solo per la mostra, non per il museo), dopo di che ci hanno dato una mappa per una divertente caccia al tesoro! I bambini dovevano trovare la mamma di uno degli animali raffigurati nella cartina (cioè una delle opere in mostra) e per farlo hanno dovuto esaminare con attenzione ogni soggetto esposto. In questo modo hanno interagito in modo per loro interessante e stimolante con l’esposizione, hanno fatto domande e hanno vissuto in modo positivo un luogo ricco di insegnamenti, che ha lasciato loro un ottimo ricordo (cosa che ogni servizio museale dovrebbe fare).

La visita al Museo vero e proprio si è svolta in modo simile: ai bimbi sono stati dati tre foglietti per una ‘caccia all’oggetto’, ognuno con un livello di difficoltà superiore. I miei bimbi, di 3 e 6 anni, hanno fatto i primi due e anche in questa occasione si sono divertiti un mondo. Anche noi genitori abbiamo partecipato e in questo modo siamo stati costretti ad osservare in modo assolutamente dettagliato tutta l’esposizione, facendoci guadagnare punti di vista diversi e spingendoci a riflessioni che forse, altrimenti, non avremmo fatto.

Il Museo Omero racchiude una serie di opere, sia originali, sia calchi dal vero, che possono essere fruite anche da chi è non vedente, ma nel complesso la struttura si rivolge a tutti e in particolar modo ai bambini, con un patrimonio interessante da scoprire “proponendosi come struttura all’avanguardia dotata di un percorso flessibile che si adatta ad ogni specifica esigenza del visitatore”. Una vera proposta family friendly, accessibile a tutti, organizzata in modo serio e professionale.

Dal 2012 si trova alla Mole Vanvitelliana di Ancona, in una location suggestiva e imponente.

L’allestimento attuale propone circa 150 opere della collezione permanente organizzate secondo un ordine cronologico, così come adottato nella precedente sede.

Il percorso include copie al vero, in gesso e resina, di famose sculture dalla classicità greca al primo Novecento passando per l’arte etrusca, romana, romanica e gotica, per il Rinascimento di Michelangelo, il Barocco di Bernini, il Neoclassicismo di Canova. Il percorso espositivo si chiude con le opere originali della ricca sezione di arte contemporanea che annovera artisti italiani e internazionali dell’area figurativa e informale: Valeriano Trubbiani, Girolamo Ciulla, Edgardo Mannucci, Umberto Mastroianni, André Barelier, Sergio Zanni, Pierre Carron, Pietro Annigoni, Aron Demetz, Francesco Messina, Loreno Sguanci, Vittorio Morelli, Sanzio Blasi, Roberto Papini, Floriano Bodini, Rosario Ruggiero, Felice Tagliaferri. Sezione ultimamente accresciuta di prestigio grazie alle recenti acquisizioni di celebri scultori come Consagra, Martini, Marini, De Chirico, Pomodoro.

Spessissimo il Museo organizza laboratori didattici e occasioni dedicate ai bambini, sia in visita con le famiglie, che organizzate con le scuole.

L’INGRESSO AL MUSEO (e anche alla mostra Visioni Animali) è GRATUITO

Orario estivo (luglio e agosto): martedì, mercoledì, giovedì, sabato 17 – 20; venerdì 10 – 20; domenica e 15 agosto 10 – 13 e 17 – 20. Orario invernale (da settembre a giugno): dal martedì al sabato 16 – 19; domenica e festivi 10 – 13 e 16 – 19. Mattino: apertura su prenotazione per gruppi e scuole. Chiuso: lunedì, 25 e 31 dicembre.Ingresso libero. Orario apertura Uffici: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00, martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00. In Agosto la segreteria è aperta solo la mattina.

Per tutte le altre informazioni invito a visitare il sito del museo: http://www.museoomero.it/

 

 

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