A spasso con gli asinelli nella riserva naturale della Sentina (Ap): ecco com’è stato

Domenica 7 agosto 2016 si è svolta, per l’11° anno, la passeggiata con gli asinelli nella Riserva Naturale della Sentina, a San Benedetto del Tronto (Ap) alla quale ho partecipato con la mia famiglia.

L’evento, nella sua semplicità, è meraviglioso, ma occorre viverlo – e viverlo immergendosi nello spirito col quale è stato organizzato – per capirlo a fondo e carpirne l’essenza.

In cosa consiste? Si tratta di una breve escursione all’interno della riserva naturale, in compagnia di due asinelli, i quali scortano i partecipanti lungo il sentiero che conduce alla fattoria Ferri, una delle più antiche della zona, passando nell’ambiente naturale e selvaggio di questo piccolo gioiello naturalistico della nostra Regione e facendo tappa anche davanti ad uno dei due edifici storici più antichi di Porto d’Ascoli, la torre sul porto.

Alla fine del percorso, dopo aver ascoltato storie sui pirati che un tempo approdavano in queste zone, aver scoperto le piante di liquirizia e aver passeggiato nel sole e sotto l’ombra dei canneti, col sottofondo sonoro del ruggire del mare mosso e del vento,  ci si riunisce tutti alla fattoria, dove viene servita una merenda a base di pane, olio, pomodori appena raccolti e frutta. Gli adulti si riposano, si incontrano, si ritrovano, i bambini si divertono sull’aia cimentandosi in prove artistiche con i colori e l’argilla, salendo sui cavalli, accarezzando, strigliando e dando da mangiare agli asinelli, oppure facendo conoscenza con gli animali da cortile e con una piccola porzione del mondo contadino di una volta, che ancora resiste nel suo fascino rurale.

La Sentina rappresenta una memoria preziosa di come un tempo era la nostra costa adriatica, conservando al suo interno l’habitat naturale per flora e fauna tipiche di queste zone un tempo paludose e ricche di vita, dove il lavoro degli uomini si intersecava con la vita degli animali e delle piante, dove c’era durezza e semplicità, si sudava e si respirava l’aria salmastra, si socchiudevano gli occhi per il sole accecante e si stringevano le mani sugli attrezzi da lavoro, ma anche con altre mani che condividevano lo stesso destino e lo stesso ambiente forte e incisivo.

Paesaggio di acqua e di sabbia, che si sviluppa per 180 ettari all’interno del comune di S. Benedetto del Tronto, in zona Porto d’Ascoli, proprio al confine con l’Abruzzo, la Sentina è costituita da ambienti unici come cordoni sabbiosi, zone umide retrodunali, e praterie salmastre che ospitano una ricca e peculiare flora ormai scomparsa in quasi tutto il litorale adriatico devastato dall’antropizzazione. Notevole è l’importanza dell’area per l’avifauna migratoria, che trova nella Riserva l’unica possibilità di sosta costiera tra le aree umide del delta del Po e del Gargano.

Insieme agli aspetti naturalistici, ci sono poi quelli umani, storici, racchiusi nelle vicende degli edifici antichi e delle persone che hanno abitato e arricchito questo piccolo ambiente, che viene descritto in modo semplice e ironico dalla guida della passeggiata, Albano Ferri, anima storica dell’Associazione Sentina e uno dei pochi eredi rimasti delle famiglie che abitarono questa zona da generazioni.

Insieme a lui tanti volontari, mossi dalla passione per questo territorio e per tutto quello che rappresenta e che deve continuare a mostrare anche alle generazioni future: per questo la partecipazione dei nostri bambini assume una grande importanza. Sono loro la nostra memoria e la nostra speranza di conservare il rispetto dei migliori frutti della natura e dell’uomo. Insegnare ai piccoli il valore dell’ambiente e della storia contribuisce a costruire persone dotate di compassione, spirito critico, amore per la natura e per gli altri, per l’amicizia e la condivisione.

L’appuntamento è al prossimo, ma nel frattempo è possibile seguire tutte le iniziative dell’Associazione Sentina nel sito: http://www.riservasentina.it/

La torre sul porto, Sentina

fattoria Ferri, Sentina

 

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