Sto crescendo mio figlio bilingue: ecco come faccio

Bilinguismo infantile: se ne parla molto, è un’aspirazione per tante persone… anche se spesso sembra qualcosa di irraggiungibile e lontano da noi.

Mascia Calcich, responsabile del metodo Hocus & Lotus per le Marche, presenta oggi la storia di una mamma che  racconta la sua esperienza di bilinguismo in famiglia e che ne è stata così entusiasta da scegliere addirittura di diventare Magic Teacher. Il racconto è diviso in due parti, la prima viene pubblicata oggi, la seconda fra 15 giorni, sempre su mammemarchigiane.it

 

“Ho sempre amato le lingue straniere, soprattutto l’inglese, al quale ho cominciato ad approcciarmi da autodidatta, attraverso i libri, i film, e le canzoni dei miei idoli, a quel tempo i Backstreet Boys, prima ancora di iniziare a studiarlo a scuola, purtroppo tardi, al Liceo Linguistico.

Vengo da una famiglia dalle umili origini, che non ha avuto la possibilità di studiare, né di coltivare altre passioni; in casa e fuori casa si parlava quasi esclusivamente il dialetto, ed erano pochissime le occasioni in cui si usava l’italiano per comunicare in maniera più formale. Inoltre non ci siamo mai potuti permettere un viaggio all’estero, per cui non c’era neanche la remota possibilità di studiare un’altra lingua con l’idea di avere un futuro migliore e comunicare con il mondo intero. Io ho studiato l’inglese e continuo a farlo perché ne ero e ne sono innamorata, non vi sono altre ragioni. Ho conseguito la laurea in lingue solo e soltanto per pura passione. Non avevo grandi aspirazioni. Tuttavia mi rendo conto di quanto importante sia ad oggi la lingua inglese e di quanto sia difficile che i bambini non la vedano come una semplice materia di studio, noiosa e complicata.

Perché ho deciso di crescere mio figlio bilingue? Perché voglio che abbia le porte aperte per il mondo. Non voglio che si trovi nella situazione in cui non riesca ad esprimersi o si senta a disagio nel farlo. Sin da prima che nascesse ho sentito l’esigenza di volergli trasmettere la mia passione, perché forse, solo facendo avvertire ad un figlio l’amore di una mamma per qualcosa (essendo quello tra mamma e figlio la più alta forma di amore esistente), sarei riuscita ad inserire la lingua inglese nel suo quotidiano, in maniera del tutto naturale. Soltanto così, probabilmente, anche lui l’avrebbe amata ed avrebbe sentito la necessità di utilizzarla anche solo per comunicare in determinati contesti, pur vivendo in un ambiente totalmente monolingue. Da premettere che non avevo sino ad ora nessuna conoscenza in materia di bilinguismo in famiglia: mi muoveva solo la passione e l’istinto. Così, sin dalla nascita ho cominciato a parlargli inglese, alternandolo, però, all’italiano, perché tuttavia, sentivo di non avere una totale padronanza della lingua. I libri in inglese sono sempre stati il nostro pane quotidiano e la nostra fonte di apprendimento, a cui si aggiungono canzoncine, programmi TV e cartoons.

Sicuramente non è una strada facile quella che sto percorrendo insieme al mio ometto, perché sono l’unica che lui conosca dalla quale sente parlare l’inglese: anche il papà ha difficoltà ad esprimersi in lingua, pur avendo qualche vago ricordo dalle scuole medie. E anzi, mi sono dovuta e mi devo spesso scontrare con lui, che non capisce questa mia scelta, seppure sia orgoglioso di dire in giro che il figlio a due anni parla anche l’inglese.

Ho sempre il timore di non farcela, ho paura che non sia mai abbastanza. Qui nel mio paese non esistono scuole bilingui, né corsi di inglese validi. Mi sarebbe piaciuto che mio figlio potesse essere esposto alla lingua inglese quotidianamente anche a scuola, attraverso metodi innovativi, come Hocus&Lotus, semplici storytellings, o normali conversazioni in contesti naturali, così da poter comunicare in lingua inglese con altri che non sia solo io. E’ proprio questa mancanza e questo desiderio di dare a mio figlio questa opportunità, unite alla mia esigenza di volerne sapere di più sul bilinguismo, che mi hanno spinta a conoscere e a vivere fino in fondo il Format Narrativo.

Prima di decidere di intraprendere il corso per diventare una Magic Teachner, mi sono infatti messa alla ricerca di possibili corsi di inglese in zona, ma senza risultato. Conoscevo già un po’ Hocus& Lotus, perché anni prima diedi uno sguardo al sito, scoperto casualmente navigando sul web, alla ricerca di un metodo che potesse darmi quella sicurezza che mi mancava per trasmettere questa mia passione ai più piccini, evitando di passare dalle solite categorie di parole, senza alcun nesso logico. All’epoca non avevo le possibilità economiche per fare la formazione e così rinunciai, ma acquistai il kit del primo livello (allora era possibile farlo), per visionarne i contenuti. Quindi mio figlio conosce Hocus nelle modalità del cartone, del DVD e del libro (anche se la vecchia versione era completamente diversa, perché a fumetti, e quindi forse meno adatta alla sua età), sin dalla nascita. Non mi azzardavo però a proporgli l’acting-out, perché pur avendo il DVD training, non mi sentivo all’altezza del compito. Lo mettevo sul seggiolone e mi sedevo accanto a lui a guardare il cartone, e poi gli leggevo il libro, mostrandogli le immagini. Si divertiva tantissimo.

La svolta però è arrivata quando, decisa a continuare, mi sono finalmente iscritta al corso nel luglio del 2015. Il format narrativo è per Paolo un’altra delle tante attività che facciamo in lingua ma è anche quella da cui oggi, spesso prendiamo spunto per spaziare. Ho letto spesso, anche prima di intraprendere il corso, che le avventure di Hocus&Lotus riflettono momenti di vita quotidiana del bambino, ma non te ne accorgi mai fino in fondo, finché non vivi questa esperienza sulla tua pelle, finché non vedi tuo figlio che usa quelle stesse espressioni in situazioni che lui vede come analoghe a quelle vissute dai nostri due amici.”

Manuela Cera

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Mascia Calcich – tel. 3924913325

Interprete e Traduttrice

Esperta in Glottodidattica Infantile

Insegnante Magica Certificata e Abilitata al Metodo delle Avventure di Hocus&Lotus

Practical Trainer del Metodo delle Avventure di Hocus&Lotus

Consulente per progetti di Bilinguismo infantile e adulto in ambito personale, famigliare, sociale, scolastico e professionale

 www.masciacalcich.com
Pagina facebook: Diventare & Crescere Bilingui 

masciacalcich@hotmail.it

www.diventareecrescerebilingui.com 

FB Independent Usborne Organiser – Mascia Calcich 

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