Siamo senza pediatra: lo sfogo di una mamma fermana

Il Club delle Mamme Marchigiane continua a pubblicare i racconti delle mamme, che vogliono parlare di una loro scelta, di un loro stile di vita o altro, da condividere con i lettori del sito. Ad esempio la scelta di un particolare tipo di scuola o di educazione, un problema che si è riscontrato, una situazione lavorativa, una protesta, un ricordo, un ringraziamento o altro, tutto quello che ruota attorno alla vita di una mamma della nostra provincia o regione.

Tutte le storie di questo tipo fanno parte della rubrica “Storie di Mamme“.

Chiunque volesse raccontare qualcosa, può scrivere all’indirizzo clubdellemamme@gmail.com

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Oggi a parlare è una mamma residente in provincia di Fermo,  che ha scritto una lettera per sfogarsi del disagio che sta vivendo. Una situazione quasi kafkiana, nella quale il sistema sanitario sembra non considerare il fattore umano tra le sue priorità.

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Cara Silvia,

ma soprattutto care mamme che leggete queste pagine,

non è facile riorganizzare le idee e mettere nero su bianco quello che ho nella testa, tutta la delusione, la tristezza, l’amarezza per quello che è appena successo ai miei figli, che ad oggi sono senza pediatra.

Eh sì, non avete saputo? nel duemilasedici (DUEMILASEDICI RIPETO, l’anno che secondo Marty Mc Fly ci avrebbe visti volare per le strade) gli Enti pubblici, in questo caso i Sanitari, parlano per passaparola o per sentito dire .

Infatti, come ogni anno da 3 anni a sta parte, l’Asur  ha inviato una lettera  a tutti gli assistiti della dott. col contratto in scadenza  per avvisare che sarebbe stato necessario rinnovare la scelta. Quello che però hanno taciuto, o non hanno ritenuto importante dire, è che la dott. non sarebbe più stata disponibile a Fermo e la nuova che doveva sostituirla per il territorio fermano sarebbe stata “sceglibile” anche dai suoi ex pazienti dell’entroterra. Sì, perché una delibera regionale ha “imposto” (ma sembrerebbe che non tutte le Aree Vaste l’abbiano attuato) di ampliare i confini delle zone di competenza dei pediatri e quindi  bambini di Ortezzano, Monte Rinaldo, Petritoli, Grottazzolina, Ponzano sono venuti dalla loro vecchia pediatra.

Il problema non è questo, ci mancherebbe, ma  è che noi “fermani” non sapevamo tutti che sarebbe stato necessario recarsi nei primissimi giorni di gennaio all’ufficio competente di Fermo ad iscriversi con lei e non sapevamo che la nostra, col contratto in scadenza, non sarebbe stata più presente nel territorio… quindi ce la siamo presa con calma e già il 5 Gennaio non c’erano più posti disponibili, ma erano liberi solo un pediatra di Fermo (che è libero da 25 anni), una di Monterubbiano e la nostra ex che è a Petritoli.

Vorrei raccontarvi di come ieri, con la bambina di neanche due anni malata, sia stata costretta ad andare dal dott. Restuccia che, nonostante sia da tempo in pensione, non ha esitato a visitarmela e non ha voluto nulla in compenso. Ma se lui non ci fosse stato, mi sarebbe toccato andare in ospedale per una banale influenza perché, senza pediatra della mutua, avrei dovuto ricorrere ad un privato.

Il vero scandalo qual è? E’ che nel 2016, DUEMILASEDICI,  IL “SENTITO DIRE” FACCIA ANCORA LA DIFFERENZA… questo è un caso di mancata trasparenza e comunicazione, dove chi è che ha avuto la notizia in tempo, ha potuto approfittarne. La mia colpa è stata avere i figli sani nei mesi di novembre e dicembre… forse se fossi stata dalla pediatra me l’avrebbe detto lei stessa.

E’ una vergogna. Io ho due figli attualmente senza pediatra. Ma io pago le tasse come tutti ed esigo un pediatra per i miei figli.

Cecilia Messineo

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