Il bisogno di contatto dei bambini: quando l’attaccamento è disturbato

Uno dei bisogni fondamentali del bambino è la vicinanza di una figura che comprenda e risponda ai suoi bisogni, che gli dia protezione e che lo faccia sentire sicuro.

La teoria dell’attaccamento ha ampiamente dimostrato come lo sviluppo armonioso della personalità dell’individuo dipenda principalmente da un’adeguata relazione con la figura materna. Esistono quattro tipologie di legame che hanno a che fare con la capacità del bambino di essere confortato dalla madre fin dai primi mesi di vita.

Attaccamento sicuro: il bambino ha fiducia nella disponibilità della propria madre e nell’aiuto che riceverà da lei in caso di pericolo e questo lo fa sentire libero di esplorare. Infatti quando la madre si allontana da lui dimostra di sentirne la mancanza, protestando vivacemente con pianto e richiami, ma successivamente subentra in lui l’aspettativa che la mamma tornerà presto e quindi si calma. 

Attaccamento evitante: il bambino non è sicuro che il genitore potrà rispondere alla sua richiesta di cure e si sente insicuro nell’esplorazione del mondo. Al momento della separazione con la madre non la guarda andare via e continua a giocare.

Attaccamento ambivalente: il bambino non ha la certezza che la mamma sia disponibile e pronta a rispondere nel momento del bisogno, quindi la sua esplorazione è incerta e accompagnata da uno stato d’ansia. Quando la madre se ne va il bambino inizia a piangere in maniera esagerata ed appare inconsolabile anche quando lei ritorna da lui, anzi può anche opporsi aggressivamente a lei.

Attaccamento disorganizzato: il comportamento del bambino è disorientato e disorientante mostrando comportamenti bizzarri all’avvicinamento della madre come un arresto improvviso nei movimenti, coprirsi gli occhi, mettersi una mano sulla bocca e guardare fisso nel vuoto.

Nel bambino fino ad un anno di età può esservi una relazione di attaccamento disturbata senza la comparsa di sintomi, ma qualora la conflittualità persista oltre il secondo anno di vita, è destinata ad estendersi ad altre persone e/o in altri contesti. In tal caso, dopo una accurata valutazione psicologica, si possono ipotizzare per il bambino percorsi di educazione emozionale e per i genitori interventi di parent training per potenziare o sviluppare capacità genitoriali efficaci.

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CEAP

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