Alcune considerazioni nell’alimentazione dei bambini

La prima fonte di carboidrati nell’alimentazione del bambino è costituita dal lattosio e dagli oligosaccaridi presenti nel latte materno.
Come fonte quotidiana di carboidrati non va assolutamente preso in considerazione lo zucchero, soprattutto quello bianco, mentre può essere utilizzato per le preparazioni dedicate ai giorni di festa. 

1)    Caramelle e cioccolato: in linea di massima questi prodotti non rientrano nell’alimentazione della salute. Ma se li rifiutiamo sistematicamente ai bambini, questi si sentiranno inevitabilmente frustrati-anche se i genitori non se ne rendono conto- e si potranno manifestare in diversi modi reazioni di compensazione: enuresi notturna, atteggiamenti pretenziosi o aggressivi nei confronti degli altri bambini che “hanno il diritto di mangiarne”, ecc. Possono sorgere anche problemi di frustrazione- rivendicazione, più tardi, quando il bambino sarà divenuto adolescente e poi adulto.

Consigli: Finché il bambino è molto piccolo, evitare nei limiti del possibile i piatti troppo zuccherati, le caramelle, il cioccolato. Un bambino che riceve una quantità sufficiente di alimenti ricchi di proteine essenziali si lascia attirare di meno dagli zuccheri e dall’eccesso di farinacei.
Crescendo e vedendo gli altri bambini che mangiano dolciumi, spiegategli che fanno male ai denti e alla salute e ditegli di prendere invece una o due mandorle o qualche nocciola o un dattero, un po’ di banana secca, un fico secco, una prugna secca, una fetta di mela … o a rigore un dolce naturale! Nei negozi dietetici e bio si può trovare un tipo di cioccolato che non subisce trattamenti nocivi; si può fare la prima colazione con poco cioccolato e altri alimenti che possono tranquillamente rientrare  di tanto in tanto nella dieta del bambino e dell’adolescente. Esistono preparati a base di carruba che imitano il sapore del cioccolato e sono molto gradevoli di sapore e che però,a differenza di quest’ultimo è molto meno calorica e più ricca di fibre, vitamine (riboflavina) e minerali (calcio, potassio, rame e manganese).
Per concludere ricordo brevemente i pericoli per il bambino che fa un uso eccessivo di caramelle e cioccolato: irritazioni digestive, alterazioni dentarie, catarro delle vie respiratorie e auricolari, riduzione delle riserve di vitamina B, demineralizzazione, nervosismo, evoluzione verso il diabete. L’abituale consumo di zucchero provoca inoltre a livello intestinale delle fermentazioni  anomale che favoriscono il sopravvento dei funghi e batteri patogeni a discapito della naturale flora bifidogena.
Con il cioccolato,  si può avere l’accentuazione di questi disturbi a opera della teobromina.  Invece l’assenza di sostanze psicoattive, come la caffeina e la teobromina, rende ancora le carrube il sostituto ideale del cioccolato per chi soffre di allergie o ipersensibilità verso tali sostanze.
A parte le problematiche già enunciate, bisogna anche valutare gli effetti delle sostanze tossiche aggiunte correntemente in commercio a questi falsi alimenti.

2)    I succhi di frutta: i genitori bevono vino o birra e anche i bambini ne vogliono. Per risolvere il problema, molti genitori ”naturalisti” sostituiscono queste bevande con succhi di frutta e ne consumano in abbondanza durante i pasti e in altre circostanze. Si illudono di far bene!
I succhi di frutta presi fuori tempo provocano: fermentazioni e acidificazioni gastrointestinali, formazione d’alcool, demineralizzazione, dimagrimento o edema, freddolosità,ecc.
In linea di massima il succo di frutta(che dovrebbe essere naturale) si dovrebbe prendere solo in modestissime dosi, al mattino a digiuno, per esempio, o almeno un’ora prima dei pasti. Di giorno, anche se lo stomaco è vuoto, il passaggio relativamente veloce(un’ora circa) del succo di frutta nell’intestino rischia di provocare fermentazioni alcooliche mischiandosi con alimenti ingeriti in precedenza e in corso di digestione. Molti “dolori addominali”, “pesi allo stomaco”, “fitte ai fianchi”, ecc, sono provocati dall’ingestione eccessiva o malaugurata di frutta o di succhi di frutta. Si comprende cosi l’errore di alcune diete che consigliano frutta o succhi di frutta subito all’inizio e alla fine dei pasti, infatti la durata di permanenza nello stomaco è più lunga di quello che in genere si pensa.
L’uso attuale dei succhi di frutta e dei frutti acidi porta a consumarne in eccesso. Catarro digestivo, difficoltà nervose, demineralizzazione, sensibilità al freddo, estremità delle dita bianche, sonno agitato, disturbi cutanei, irritazione delle gengive, carie, turbe dello sviluppo: ecco alcune conseguenze di una dannosa abitudine.

Vanno benissimo i frutti biologici e i succhi di frutta naturali ma non bisogna esagerare! Per il resto della razione vitaminica, lasciamo spazio alla verdura cruda come carote, sedano, barbabietole rosse, insalata verde, cavolo, prezzemolo, ecc., senza dimenticare la rapa cruda, preziosa per la rimineralizzazione.

3)    Noci, nocciole, mandorle: Possono sostituire vantaggiosamente le caramelle e i dolci per i bambini, prendendone due o tre al giorno.

Abusandone, cosa abbastanza frequente tra i vegetariani, si rischia di favorire ritardi nella digestione e catarro delle vie respiratorie. Nei periodi di freddo o di esercizio fisico all’aria aperta, il bambino o l’adolescente potranno prenderne una decina. Non dimenticare che sono alimenti molto concentrati, ricchi di grassi.
Per renderli più digeribili e meno irritanti ma anche per neutralizzare l’acido fitico che si trova nella parte esterna(che può impedire l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro, zinco), immergerli per circa 12 ore in acqua e poi cercate di levare la pelle delle mandorle e delle noccioline. I frutti recuperano in questo modo la consistenza e il sapore che hanno al momento della raccolta e viene aumentata la disponibilità delle vitamine B, C rendendoli ancora più nutrienti e più digeribili. Già dopo un paio d’ore, gran parte della polvere, residui di lavorazione e tannini  presenti nelle bucce verranno  rilasciati in acqua e il frutto avrà un sapore più liscio, più gradevole al palato, non più quell’effetto astringente in bocca. Questo perché quando si lasciano in ammollo le noci, i tannini sono sciacquati via, lasciando un gusto più morbido e rendendo la noce più burrosa. Sia l’acqua con cui sono state lavate  sia l’acqua di ammollo delle noci e  dei semi dovrebbe sempre essere scartata.
Nocciole, mandorle e sesamo si possono consumare interi(masticandoli con cura e a fondo) o passati: in questo caso un cucchiaino è sufficiente.
Uno straordinario dessert, da gustarsi lentamente, consiste nell’addizionare questo passato con un po’ di miele. La mistura acquista una consistenza molto solida(un po’ diversa da quella che troviamo già preparata in commercio!).

I bambini che fanno notevoli sforzi fisici potranno prenderne da 2 a 3 cucchiai al giorno.

E non dimentichiamo che l’alimentazione sarà sempre  influenzata dalle abitudini della famiglia e dei coetanei. Le prime esperienze con il cibo avranno effetti importanti sui gusti e sugli schemi alimentari delle fasi successive della vita.

Iuliana Mirza

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