L’eruzione dei primi denti da latte (teething)… problemi e possibili rimedi

I fastidi  connessi all’eruzione dei primi denti da latte ( in inglese teething) sono tra i problemi che più spesso le mamme hanno con i loro bimbi nei primi mesi di vita. 

Mediamente l’eruzione dei primi dentini  inizia verso i 6 mesi e, solitamente, si completa entro i 3 anni con l’uscita di secondi molaretti; questo può essere un periodo difficile sia per il bambino che per la mamma poiché spesso all’eruzione dei denti si accompagnano sintomi variabili che possono andare da un lieve indolenzimento e gonfiore delle gengive fino a quadri più fastidiosi come ulcerazioni della mucosa orale, difficoltà a mangiare, eccesso di salivazione  e, di conseguenza, un sonno meno tranquillo. (fig.1)

Talvolta possono presentarsi anche leggeri rialzi febbrili e disturbi intestinali.

Quali possono essere i rimedi da adottare in questi casi?

Uno dei rimedi più classici è costituito dagli anelli da dentizione: sono pieni di liquido refrigerante e vanno dunque tenuti in frigo. In genere danno sollievo al bambino sia perché il freddo svolge un leggero effetto antidolorifico e antinfiammatorio, sia perché i bambini con mal di denti da dentizione sentono l’esigenza di “massaggiarsi” le gengive; ne esistono ormai di tutte le forme e di tutti i colori e aiutano anche in quanto rappresentano una valida forma di distrazione (fig.2)

Qualche volta, soprattutto quando compare febbre, può essere consigliato l’uso di farmaci antinfiammatori-antipiretici, sempre sotto prescrizione del pediatra. Anche l’uso di gel emollienti e ad attività analgesico-anestetica, molto efficaci, deve essere effettuato sotto controllo medico.

Può inoltre essere utile ricorrere all’uso dellomeopatia, evitando, però, il fai da te e richiedendo la consulenza di un medico omeopata.

Sono da evitare, invece, alcuni dei vecchi rimedi della nonna come l’applicazione di miele rosato, che non è indicato nei bambini sotto un anno d’età e può favorire l’insorgenza di carie.

Un discorso a parte merita una “moda” che si è sviluppata su questo tema, e cioè l’uso delle “collanine di ambra”, come rimedio ai fastidi del teething.

Non avendo esperienza né conoscenza di questo rimedio ho cercato di documentarmi:

“Un’ antica usanza dei paesi dell’est europeo e dei paesi baltici è quella di regalare e fare indossare ai piccini collane di Ambra. Infatti, in questi paesi l’ambra è nota fin dai tempi antichi per la sua capacità terapeutica e viene tradizionalmente utilizzata per il suo effetto analgesico, calmante ed antinfiammatorio. Tradizionalmente si sostiene che i neonati, quando portano una collanina d’ambra, siano più calmi…”

Questa tradizione ha fatto si che si sia sviluppata anche da noi l’abitudine di far indossare ai neonati collanine di ambra per alleviare i dolori dovuti all’eruzione dei denti (fig.3); i sostenitori di questo rimedio sostengono che l’ambra creerebbe dei campi elettromagnetici e rilascerebbe delle sostanze (acido succinico) alla base della sua proprietà lenitiva.

In realtà non esistono studi scientifici che supportano questa teoria mentre sicuramente più evidenti sono i rischi che l’uso di collanine nei neonati può comportare: strangolamento o ingestione accidentale di una delle sue piccole parti.

Dr. Carlo Zagoreo

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