La dermatite atopica

Articolo a cura di ATONDERMA, Partner del Club delle Mamme Marchigiane www.mammemarchigiane.it

Atonderma

La Dermatite Atopica, detta anche eczema costituzionale, è una dermatite infiammatoria cronica non contagiosa caratterizzata da prurito, lesioni eczematose, xerosi e lichenificazione della cute. Il decorso è cronico-recidivante con l’alternanza di periodi di miglioramento e peggioramento.

La Dermatite Atopica è una manifestazione dell’Atopia (una predisposizione genetica che comporta una risposta esagerata a determinati stimoli ambientali) ed è spesso, ma non sempre, associata ad altre condizioni atopiche (asma, rinite allergica, orticaria, allergie alimentari).

Numerosi fattori inoltre concorrono nella patogenesi della DA, che andrebbe considerata come una patologia ad eziologia multifattoriale: nasce infatti dall’interazione
di fattori genetici, ambientali e immunologici.

Fattori Genetici: nella DA vi è un importante contributo ereditario

Fattori Ambientali: la DA ha una fluttuazione stagionale. In generale l’estate e il sole ha un’azione preventiva e l’ambiente freddo umido un’azione peggiorativa sulla DA. Inoltre sono fattori peggiorativi della DA inquinamento, fumo, riscaldamento.

Fattori Immunologici: i fattori immunologici presi in considerazione nell’eziologia della DA sono gli allergeni e irritanti da contatto, gli aeroallergeni, l’allergia agli alimenti.

Le complicazioni più frequenti dell’eczema atopico, o costituzionale, sono rappresentate dalle infezioni cutanee causate dallo stato infiammatorio cronico e dovuto  all’alterazione della barriera cutanea, al prurito e al grattamento, e va tenuto presente che l’infezione che si verifica sull’eczema può essere essa stessa un fattore allergizzante complicando il quadro e l’andamento clinico.

E’ comprensibile quindi che nella cute dei pazienti con DA si possano instaurare facilmente dei circoli viziosi che favoriscono lo sviluppo e la persistenza della flogosi, e delle reazioni allergiche. Queste considerazioni spiegano perché la cute apparentemente sana dei pazienti con DA mostra segni istologici che suggeriscono che approcci terapeutici in grado di ripristinare l’integrità della barriera cutanea possano avere un significato preventivo e curativo dell’infiammazione.

Le manifestazioni cliniche, sempre estremamente pruriginose, della DA possono variare per natura e distribuzione in funzione dell’età del paziente per cui di solito viene distinta in tre fasi, tra le quali, poi, può esserci continuità:

– da 0 a 2 anni: le lesioni cutanee hanno un aspetto francamente eczematoso, di colore rosso vivo, sono spesso edematose, talvolta essudative e si localizzano elettivamente sulle superfici convesse di viso (fronte, guance, mento con risparmio della regione periorale) e corpo (soprattutto superfici estensorie degli arti)

– dopo i 2 anni: tale fase può rappresentare l’evoluzione della precedente od insorgere ex novo. Si localizza principalmente alle superfici convesse (pieghe dei gomiti , cavi poplitei, collo, polsi, pieghe retro auricolari, etc.) e si presenta normalmente sotto forma di lesioni eczematose- lichenificate.

– in adolescenza/età adulta: le lesioni si fanno ancora più infiltrate e lichenificate, possono avere una distribuzione ancora maggiore coinvolgendo spesso superfici flessorie ed estensorie contemporaneamente e diventano sempre più resistenti alle terapie.

La DA non deve essere considerata, perché interessa la pelle, una malattia “minore” e quindi di poco impatto sulla qualità della vita dei pazienti e dei genitori: in termini
fisici, psicologici e di costi è maggiore rispetto ad altre patologie croniche (psoriasi, asma, diabete, etc.)

In primo luogo è compito del medico spiegare bene ai genitori ed ai bimbi più grandicelli che nessuna cura (né ufficiale né alternativa) risolve il problema dall’oggi al domani. Far loro capire che i farmaci come i moderni cortisonici topici sono efficaci e sicuri e che la corticofobia di principio o l’abuso sono atteggiamenti entrambi sbagliati.

La terapia efficace è quella che la previene le complicanze e le riacutizzazioni permettendo di convivere al meglio conla DA fino alla sua scomparsa.

Il controllo della DA si attua sia con norme igienico-ambientali (evitando il contatto con polveri, indumenti di lana o sintetici, fumo) sia con i farmaci.

Varie sono le possibilità terapeutiche topiche e sistemiche.

Prima di decidere il tipo di trattamento occorre prendere in considerazione una serie di variabili:

  • la gravità della malattia
  • l’età di insorgenza
  • le sedi colpite
  • la percentuale di coinvolgimento della superficie cutanea
  • le condizioni socio-economiche

Sia la terapia sistemica ( antistaminici, antibiotici, corticosteroidi, ciclosporina A) che la  Terapia Topica farmacologica devono essere sempre effettuate sotto stretto controllo medico per la scelta del farmaco, la durata del trattamento e le dosi da applicare.

La terapia topica

Le medicazioni con i topici cortisonici vanno concordate col dermatologo: bisogna assolutamente evitare l’automedicazione.

Di interesse negli ultimi anni le terapie con farmaci non cortisonici. Essi sono considerati antinfiammatori topici efficaci nella DA anche grave. La loro azione sarebbe paragonabile a quella di un potente corticosteroide con il vantaggio di essere minimamente assorbito per via transcutanea e non dare pertanto effetti collaterali  sistemici.

La Xerosi  Cutanea nella Dermatite Atopica è sempre presente.

Diventa quindi indispensabile utilizzare quotidianamente ed abbondantemente Prodotti Emollienti dalla consistenza ricca per limitare il prurito e il conseguente senso di disagio. Sia nel neonato che nell’adulto, essi svolgono un ruolo terapeutico nella normalizzazione della barriera cutanea.

Emulsione Ricca Emolliente ATONDERMA rappresenta un ottimo complemento alle terapie prescittte dal Dermatologo: i Lipidi presenti in formula costituiscono una barriera contro le aggressioni esterne, implementando il film idrolipidico e diminuendo la perdita di idratazione. Vitamina B, Vit. E, Calendula e Pappa Reale nutrono la pelle riducendo la sintomatologia (prurito, secchezza e arrossamento).

In caso di DA i detergenti migliori sono quelli meno aggressivi per la cute e cioè quelli che non danneggiano il film-lipidico sulla superficie della pelle e l’ecosistema  superficiale.

Tuttavia, poiché sono molto frequenti le sovrapposizioni infettive, in particolare da Stafilococco, diventa importante utilizzare un Detergente a carattere Antibatterico che, senza essere aggressivo, provvede a detergere la cute nella maniera più corretta, liberandola efficacemente dai batteri e mantenendo una copertura prolungata nel tempo (4/5 ore).

Soluzione Detergente alla Clorexidina Digluconato ATONDERMAè l’ideale complemento igienico alle terapie prescritte dal Dermatologo: la percentuale di Clorexidina presente in formula è sufficiente a garantire una disinfenzione della cute senza impoverirla. Fa poca schiuma, è perfetta sia per il bagno che per la doccia, ad esclusione del cuoio capelluto.

Nella Fase Infiammatoria Acuta, così come nell’intervallo libero da malattia, è sempre necessario utilizzare un Prodotto Idratante dalla texture molto leggera, di semplice applicazione e non occlusivo, ma che garantisca al tempo stesso un elevato potere antiflogistico, ristrutturante e lenitivo.

Emulsione Leggera Idratante ATONDERMAè ideale per idratare e lenire in profondità la pelle. Applicata ogni giorno, anche due volte al giorno, aiuta il ripristino della barriera idrolipidica, protegge il microambiente cutaneo e contribuisce alla riduzione dei sintomi nella Fase Infiammatoria, come il forte prurito e l’arrossamento delle zone interessate.

La componente emotiva della dermatite atopica

Nella dermatite atopica la componente emotiva gioca spesso un ruolo significativo, sia perché i fattori legati alla sfera psico-emozionale (in particolare lo stress) possono scatenare e peggiorare la malattia, sia perché gli stessi sintomi della malattia e in particolare il prurito intenso, le escoriazioni, i forti arrossamenti della pelle possono condizionare anche molto negativamente la vita personale e le relazioni sociali, con conseguenti ricadute sulla qualità della vita e quindi sulla sfera psicologica del paziente.

L’approccio organico, d’insieme, alla gestione della Dermatite Atopica non può trascurare quindi la componente emotiva della malattia, una  componente che può influire anche in maniera molto frustrante sull’individuo, soprattutto in giovane età.

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Dott.ssa Francesca Perugini – Resp. Ricerca &Sviluppo

Dott.ssa Marina Moretti – Resp. Marketing&Comunicazione

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