Racconti di parto: ospedale di Jesi (An)

Quella che presento è l’esperienza di una mamma, lettrice del sito, che sarà sicuramente utile ad altre future madri che hanno intenzione di partorire nell’ospedale di Jesi (An).

Anche stavolta quindi lascio spazio ad una storia privata, parole in confidenza, come potremmo scambiarle con un’amica che ci racconta le sue esperienze. Ogni commento o parere aggiunto nei commenti sarà, come sempre, assolutamente bene accetto e aiuterà ad arricchire le informazioni a disposizione di tutti.

Il racconto si inserisce nella sezione “Ospedali Marchigiani” e anche nella rubrica ‘Storie di Mamme’, che ogni tanto ospita in questo sito  i racconti di chi vuole parlare di una scelta, di uno stile di vita o altro, da condividere con i lettori del sito. Ad esempio l’opzione di un particolare tipo di scuola o di educazione, un problema che si è riscontrato, una situazione lavorativa, una protesta, un ricordo, un ringraziamento o altro, tutto quello che ruota attorno alla vita di una mamma della nostra provincia o regione. Chiunque volesse raccontare qualcosa, può scrivere all’indirizzo clubdellemamme@gmail.com

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Salve a tutte, con molto piacere condivido con voi i giorni più belli della mia vita ovvero le nascite di Christian, 6 anni e Emma, 17 mesi avvenute nell’ospedale di Jesi.

La prima gravidanza è stata stupenda, nove mesi vissuti senza alcun dolore o nausea, solo un po’ di paura del parto! Dopo 15 giorni dalla DPP, era il 7 luglio, io e mio marito eravamo a cena e sentii una fitta, poi dopo 15 minuti di nuovo altro doloretto, mi precipitai in bagno per una doccia veloce e via in ospedale, senza neanche avvertire i miei che erano già in apprensione perché il bimbo non ne voleva sapere di nascere!

Nell’ospedale di Jesi trovai subito delle ostetriche e dottori molto gentili; dopo qualche ora verso le 23 iniziarono i veri dolori ma ancora sopportabili, passai tutta la notte
passeggiando per i corridoi dell’ospedale e tra una visita e l’altra scrutavo nelle camere dove si sentivano i pianti dei bimbi nati da poco: questo mi dava la forza per resistere al dolore e pensare che anche io sarei diventata da li a qualche ora mamma!

Verso le 5 del mattino un ostetrica mi invito a prendere acqua e telefonino e seguirla in sala travaglio io chiamai subito mio marito che nel frattempo era tornato a casa per riposarsi. Le ostetriche in quelle interminabili ore sono state fantastiche dolcissime e comprensive.

Mi hanno aiutato sia fisicamente che spiritualmente non mi hanno mai abbandonata, poi alle 6:10 finalmente ho potuto tenere tra le mie braccia il mio campione Christian.

A distanza di cinque anni ho avuto la possibilità di affrontare una nuova gravidanza, questa volta ho trascorso i primi tre mesi con nausee e doloretti ma poi alla notizia che era una femminuccia e pure sana (tramite villocentesi ) è passato tutto e mi sono goduta questa seconda gravidanza al meglio con tanta serenità . Il giorno che ho partorito è stato veramente magico, la mattina mi sono svegliata come sempre e mentre vestivo mio figlio per portarlo a scuola sentii i già conosciuti segnali così con tutta la tranquillità di questo mondo  anche per non mettere in allarme lui, mi recai con la macchina nella scuola materna di mio figlio le maestre mi guardarono dicendomi “ma come
stai?” Io “perché ?” “Hai una faccia strana” io risposi “si è vero penso che ora andrò a casa mi farò una doccia e andrò a partorire” rimasero di stucco . Feci così andai in ospedale con mio marito le ostetriche e i dottori mi visitarono e mi dissero che stava procedendo tutto ok erano le 10:30 . Trascorsi 4 ore in piena serenità e armonia forse perché sapevo come mi dovevo comportare e grazie all’esperienza del primo parto avevo il totale controllo del mio corpo, mi diedero una normale stanza (sala
travaglio) dove io e mio marito potevamo stare tranquilli e un po’ con il suo aiuto e un po’ con quello dell’ostetrica Laura, bravissima , ho partorito come per magia con tanta serenità e tanta positività di questa grande ragazza che l’ho definita più volte angelo. Alle 16:5 mi sorrise per la prima volta Emma !

Uscii dalla stanza e ci trovai mio figlio Christian che aspettava con mia madre e gli feci conoscere la sua tanto aspettata sorellina!

Mamma Federica

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vedi anche:

Racconti di parto: ospedale di Osimo (e un parere sul Salesi di Ancona)

Racconti di parto: Ospedale Salesi, Ancona

Racconti di parto: Ospedale ‘Engles Profili’ di Fabriano (An)

Racconti di parto: Ospedale di Macerata

Racconti di parto: Ospedale di S. Severino Marche (Mc)

Racconti di parto: ospedale di Civitanova Marche (Mc)

Racconti di parto: ospedale di Fermo

Racconti di parto: Ospedale di Pesaro

Racconti di parto: ospedale di Urbino

Racconti di parto: ospedale di Fano (PU)

Racconti di parto: Ospedale civile Mazzoni, Ascoli Piceno

Racconti di parto: Ospedale Madonna del Soccorso, San Benedetto del Tronto (Ap)

Partorire in provincia di Ancona

Partorire in provincia di Macerata

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