Racconti di parto: Ospedale Salesi, Ancona

Quelle che presento sono le esperienze di due mamme, lettrici del sito, che saranno sicuramente utili ad altre future madri che hanno intenzione di partorire nell’ospedale Pediatrico G. Salesi di Ancona.

Anche stavolta quindi lascio spazio a storie private, parole in confidenza, come potremmo scambiarle con un’amica che ci racconta le sue esperienze. Ogni commento o parere aggiunto nei commenti sarà, come sempre, assolutamente bene accetto e aiuterà ad arricchire le informazioni a disposizione di tutti.

Il racconto si inserisce nella sezione “Ospedali Marchigiani” e anche nella rubrica ‘Storie di Mamme’, che ogni tanto ospita in questo sito  i racconti di chi vuole parlare di una scelta, di uno stile di vita o altro, da condividere con i lettori del sito. Ad esempio l’opzione di un particolare tipo di scuola o di educazione, un problema che si è riscontrato, una situazione lavorativa, una protesta, un ricordo, un ringraziamento o altro, tutto quello che ruota attorno alla vita di una mamma della nostra provincia o regione. Chiunque volesse raccontare qualcosa, può scrivere all’indirizzo clubdellemamme@gmail.com

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Matteo… 10 anni fa… scelsi il Salesi per la sicurezza della struttura, ma se il Signore decide che deve andarti tutto bene di sicuro nn serve… anzi! Se il parto è fisiologico diventi un granello di polvere che lasciano inosservato per tutta la durata della degenza… un vero disastro. Devo dire però che l’ostretica fu molto brava, ma per il resto ZERO!! 15 ore di travaglio, delle quali 2 di flebo di ossitocina. Poi sala parto, episiotomia, punti, tanti punti, .una sfilza di studenti che mi guardavano mentre io stavo diventando un animale.

Maty proprio non voleva saperne di venire al mondo e la sua mamma soffriva tanto, poi finalmente nacque. Ci sbatterono in una stanzetta buia e nessuno più venne da noi. Per l’allattamento non ci fu una cavolo di ostetrica, puericultice, infermiera, che mi disse come dovevo fare per dar da mangiare a questo cucciolo. Intanto lui dormiva (aveva l’ittero molto alto) e io dicevo che era un angioletto! Invece no, si scatenò il circolo vizioso per il quale se non ciucciava, l’ittero aumentava. Tutto questo l’ho capito solo dopo, ma era troppo tardi: quell’esperienza ha condizionato tantissimo i nostri primi anni insieme e c’è stato tanto stress.

Poi dopo dieci anni di nuovo il miracolo, ma stavolta ero una mamma esperta e perciò ho sceltol’ospedale della nostra città (io abito a Civitanova): un altro mondo, tutti disponibili, tutti
graziosissimi, sempre presenti, ogni figura là dentro andrebbe premiata. Elena(che ha ormai un anno) è una bambina nata dopo 3 ore di travaglio, attaccata al seno dopo 1 secondo dalla sua nascita (ancora la allatto), sempre sorridente, allegra, serena… un’altra storia.

Ancora ricordo questa esperienza con le lacrime di gioia, è stato tutto davvero emozionante e se potessi tornare indietro farei un regalo a mio figlio: lo farei nascere in maniera diversa, con la stessa fortuna che è capitata a sua sorella.

Mamma Loretta

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Il 31agosto 2011 vedendo alle 16 una puntata di un “Medico in famiglia” mi alzai dal letto per andare in bagno… ebbene non era pipì ma acque rotte! Un colpo nel profondo del
mio cuore: ero di 31+4 settimane, così iniziò in ambulanza la mia corsa al Salesi.

Personale stupendo che mi tranquillizzava ogni attimo. Per 4 giorni mi tennero sotto controllo facendo la cura polmonare per la piccola e analisi per vedere se c’era rischio di infezione. La domenica, il 4 settembre, era una giornata calda e soleggiata e la tanta tranquillità mi faceva immaginare la mia piccola… era il giorno del papa in Ancona. Era festa, fuochi d’artificio, caos per tutta la città e intorno. Alle 18 iniziarono le mie contrazioni con esito di infezione per me e per la piccola. Dopo poco arrivo’ un dottore (per me un angelo) che mi disse a cosa
andavo incontro, mi misi a piangere e lui mi diede un bacio in testa e mi disse: “Andiamo in sala operatoria e andrà tutto bene”

Anestesista fantastico, era tutto un ridere e scherzare. Ricordo ancora il gelo di quella sala operatoria e il botto dei fuochi, quando ad un tratto un pianto dolcissimo la fece da padrone in sala: è arrivata Caterina! Da quel momento poi stette in Tin 4 giorni, per poi passare in Ascoli. La Tin del Salesi e’ un altro mondo, la mia piccola faceva anche musico terapia , insomma ringrazio Dio per come sono andate le cose, per l’umanità di quel dottore e di un infermiera meravigliosa e materna: per me è stata un’esperienza più che positiva!

Mamma Maria

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vedi anche:

Racconti di parto: ospedale di Osimo (e un parere sul Salesi di Ancona)

Racconti di parto: Ospedale ‘Engles Profili’ di Fabriano (An)

Racconti di parto: ospedale di Jesi (An)

Racconti di parto: Ospedale di Macerata

Racconti di parto: Ospedale di S. Severino Marche (Mc)

Racconti di parto: ospedale di Civitanova Marche (Mc)

Racconti di parto: ospedale di Fermo

Racconti di parto: Ospedale di Pesaro

Racconti di parto: ospedale di Urbino

Racconti di parto: ospedale di Fano (PU)

Racconti di parto: Ospedale civile Mazzoni, Ascoli Piceno

Racconti di parto: Ospedale Madonna del Soccorso, San Benedetto del Tronto (Ap)

Partorire in provincia di Ancona

Partorire in provincia di Macerata

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