Quella che presento è l’esperienza di una mamma, lettrice del sito, che sarà sicuramente utile ad altre future madri che hanno intenzione di partorire nell’ospedale ‘Engles Profili’ di Fabriano (An)

Anche stavolta quindi lascio spazio ad una storia privata, parole in confidenza, come potremmo scambiarle con un’amica che ci racconta le sue esperienze. Ogni commento o parere aggiunto nei commenti sarà, come sempre, assolutamente bene accetto e aiuterà ad arricchire le informazioni a disposizione di tutti.

Il racconto si inserisce nella sezione “Ospedali Marchigiani” e anche nella rubrica ‘Storie di Mamme’, che ogni tanto ospita in questo sito  i racconti di chi vuole parlare di una scelta, di uno stile di vita o altro, da condividere con i lettori del sito. Ad esempio l’opzione di un particolare tipo di scuola o di educazione, un problema che si è riscontrato, una situazione lavorativa, una protesta, un ricordo, un ringraziamento o altro, tutto quello che ruota attorno alla vita di una mamma della nostra provincia o regione. Chiunque volesse raccontare qualcosa, può scrivere all’indirizzo clubdellemamme@gmail.com

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Francesco è nato all’ospedale civile di Fabriano il 18/11/2012 alle ore 7.45.  La nostra avventura è iniziata il giorno prima alle 15 del pomeriggio quando, a casa, ho avuto la rottura delle membrane. Mi sono subito recata in ospedale dove, tramite pronto soccorso, sono stata accolta in reparto. 

Mi hanno subito ricoverato e da lì a tutto il pomeriggio ho avuto le così dette contrazioni preparatorie. Solo intorno alle 20 è iniziato il vero e proprio travaglio. Verso mezzanotte, approfittando del fatto che era una notte tranquilla senza ricoveri urgenti o parti imminenti, l’ostetrica è stata così gentile da far accomodare me e mio marito in sala travaglio, per farci stare più in  tranquillità e infatti abbiamo passato tutto il mio travaglio e tutta la notte in intimità e tranquillità! Certo, di notte il personale è meno presente, ma ogni volta che ho avuto bisogno  dell’ostetrica per dolori particolari o qualsiasi altra cosa lei è stata sempre disponibile!

Intorno alle sei del mattino la naturale esigenza che ho sentito di spingere ha confermato, dopo la visita, che la mia dilatazione era completa. Avevo sfatato tutti i presuppopsti che il pomeriggio precedente mi erano stati dati e cioè ,se non fosse successo niente nell’arco di 12 ore dalla rottura delle acque, mi sarebbe stato indotto il parto e forse avrei dovuto fare il cesareo. Invece ho avuto fortunatamente un travaglio del tutto spontaneo!

Una volta arrivata in sala parto, ho avuto la fortuna di conoscere il dott. Domenico di Francesco, che mi ha assistito in maniera esemplare insieme all’ostetrica Eliana Marsigliani. Mio figlio Francesco aveva un giro di cordone intorno al collo, e questa situazione è emersa solo quando io ero già sulla poltrona della sala parto. Il ginecologo e l’ostetrica hanno avuto pazienza e aspettando quei 5 minuti in più, senza prendere decisioni avventate, hanno poi risentito il battito ed era ok, quindi hanno deciso di farmi continuare con il parto naturale, anche se in fretta. Sono entrata in sala parto alle 7.10, mio figlio è nato alle 7.45.

Nonostante un parto asciutto e una lacerazione di terzo grado con tanto di episiotomia, il giorno dopo stavo perfettamente in piedi e soprattutto riuscivo a mettermi seduta senza nessun problema. Mi hanno inoltre messo un tampone vaginale e quindi, nonostante il tanto sangue che ho perso nella lacerazione, non ho avuto bisogno di integrare sangue.

Un’ultima cosa che voglio aggiungere, è sulla struttura. Il reparto è organizzato con camere doppie e due camere singole. Le camere sono tutte fornite di bagno privato con doccia e fasciatoio all’interno per cambiare autonomamente i bimbi. Anche qui come in altre strutture ti danno la possibilità di tenere sempre con te i bambini e questo, per il discorso del contatto con la mamma è fondamentale, oltre il fatto che per una mamma alla prima esperienza è fondamentale anche per prendere mano con il bambino!

Insomma … bellissima esperienza e io non posso che parlare bene di questo splendido reparto dove regna la professionalità ma anche l’umanità e la dolcezza!

Mamma Moira

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vedi anche:

Racconti di parto: ospedale di Osimo (e un parere sul Salesi di Ancona)

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Racconti di parto: Ospedale Madonna del Soccorso, San Benedetto del Tronto (Ap)

Racconti di parto: Ospedale civile Mazzoni, Ascoli Piceno

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