Donare o conservare il sangue cordonale?

La cellule staminali del cordone ombelicale possono essere raccolte unicamente al momento della nascita. Si apre dunque ai genitori la doppia strada della donazione pubblica o della conservazione privata. Le biobanche private sono molte, ognuna con differenti caratteristiche in termini di qualità e servizi offerti, presso le quali tali cellule possono essere conservate.

È quindi importante informarsi per scegliere bene a quale servizio affidarsi  per la conservazione del proprio campione di sangue cordonale.

Spesso i genitori si chiedono se è più opportuno, più utile o addirittura più etico scegliere la donazione o la conservazione privata familiare del sangue cordonale.

Donazione e conservazione sono due scelte differenti, entrambe razionali e sostenibili; nel sito della Innovastem, società dedicata alla conservazione privata familiare del sangue cordonale, di cui abbiamo parlato da poco nel sito del Club delle Mamme di Macerata e Fermo, è possibile trovare un’interessante argomentazione al riguardo:

Donare è un’ottima scelta che i genitori dovrebbero seriamente considerare prima di consentire che il sangue cordonale del proprio bambino possa essere inutilmente eliminato al momento del parto.

In Italia è attiva una rete di 18 banche pubbliche del sangue cordonale, distribuite sul territorio nazionale e coordinate dal Centro Nazionale Sangue, in grado di ricevere campioni raccolti presso i punti nascita convenzionati.

Qualora il parto avvenga presso uno dei punti nascita (appartenenti a strutture pubbliche o private) che abbiano attivato un programma di donazione, i genitori possono quindi scegliere di donare il sangue cordonalemettendolo a disposizione di chiunque necessiti di un trapianto di cellule staminali.

Al fine di poter accedere al programma di donazione, prima del parto la futura mamma deve firmare un apposito consenso informato e sottoporsi a specifici esami sierologici. Per maggiori informazioni sulla possibilità di donare il sangue cordonale e sulle relative modalità è opportuno rivolgersi per tempo al personale medico o ostetrico dell’ospedale in cui avverrà il parto.

La donazione presenta alcuni indubbi vantaggi, quali soprattutto:

  • è totalmente gratuita, non presentando alcun costo per il donatore;
  • è un gesto altruistico e solidale;
  • rende disponibili cellule staminali ematopoietiche per riceventi che altrimenti non avrebbero possibilità di ricevere questo trattamento;
  • ha già ampiamente dimostrato di poter salvare vite umane.

Può però presentare anche alcuni possibili svantaggi, di cui i genitori dovrebbero essere informati:

  • non in tutti i punti nascita è possibile donare, in quanto una parte degli ospedali e delle case di cura non hanno attivato un programma di donazione;
  • in alcuni dei punti nascita attivi non è possibile donare nei fine settimana o nei giorni festivi;
  • il campione donato non viene sicuramente conservato, in quanto le banche pubbliche scartano una quantità rilevante di campioni sulla base di elevati criteri di selezione;
  • non può essere garantita la possibilità di rientrare in possesso del campione in caso di propria necessità di utilizzo, in quanto la banca pubblica potrebbe averlo scartato o già rilasciato ad un altro ricevente.

Secondo i dati forniti dal Centro Nazionale Sangue, nell’anno 2010 sono stati donati 19.727 campioni, di cui 4.155 (il 21%) sono stati conservati. Il 79% dei campioni è stato quindi scartato (eliminato o utilizzato per finalità diverse: ricerca, produzione di emoderivati, etc.) in quanto il sistema delle banche pubbliche sceglie di conservare solo i campioni ad alta cellularità, che hanno maggiori probabilità di essere rilasciati per uso terapeutico anche in soggetti adulti.

Occorre infatti ricordare che esiste una correlazione tra il peso del soggetto in Kg ed il numero di cellule presenti nell’unità di sangue cordonale necessario per poter effettuare il trapianto. A parità di peso, la dose di cellule aumenta man mano che diminuisce il grado di compatibilità.

Per tutti questi motivi, risulta evidente come le banche pubbliche abbiano criteri di accettazione più selettivi rispetto alle banche private, scartando quindi molti più campioni. Infatti:

  • Le banche pubbliche, per questioni di rapporto costi/ benefici, conservano solo i campioni che presentano un numero di cellule tale da poter essere utilizzate anche in soggetti adulti; le banche private, invece, agendo nell’interesse della singola famiglia e non della collettività, conservano anche i campioni utilizzabili nei bambini ma non negli adulti.
  • Le banche pubbliche conservano campioni che verranno utilizzati al di fuori dell’ambito familiare, quindi con un grado di compatibilità in genere inferiore a quello che si ottiene all’interno della famiglia. La dose cellulare necessaria aumenta di 3 volte passando da una totale istocompatibilità ad una istocompatibilità parziale. Risulta quindi evidente perché le banche pubbliche necessitino di campioni con un maggior numero di cellule rispetto alle banche private, le quali hanno maggiori probabilità di utilizzare il campione in regime di totale istocompatibilità (uso autologo o intrafamiliare, su fratelli).
  • I costi sostenuti dalle banche private sono a carico dei singoli individui, mentre i costi delle banche pubbliche sono a carico della collettività. Secondo la relazione “Valutazione farmacoeconomica del bancaggio di sangue del cordone ombelicale” presentata al Convegno Nazionale ADISCO del 2011 l’unica fonte di ricavi per le banche pubbliche e’ rappresentata dal rilascio per uso terapeutico di unità di sangue cordonale. Ogni banca pubblica riceve infatti 17.000,00 Euro per ogni campione donato che viene poi rilasciato ad un ospedale per utilizzo terapeutico. E’ quindi evidente che le banche pubbliche debbano scegliere di conservare solo le unità di sangue cordonale migliori, che hanno le maggiori possibilità di essere richieste per utilizzo terapeutico permettendo quindi alla banca di coprire i propri costi. Questo non significa, però, che almeno una parte di tutte le altre unità di sangue cordonale, scartate, non siano comunque utilizzabili.

Dal 1995 ad oggi sono stati complessivamente donati in Italia 126.903 campioni (a fronte di circa 8.000.000 di nascite). Di questi, 33.091 sono stati conservati, mentre i restanti 93.812 sono stati eliminati, o utilizzati per finalità diverse (ricerca, produzione di emoderivati, etc).

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Perché scegliere InnovaStem? Ecco qualche motivazione:

1) InnovaStem non è un intermediario ma una vera banca di cellule e tessuti con sede a Lipsia, in Germania, all’interno del complesso denominato BioCity e dispone di laboratori ubicati nel prestigioso Istituto di Medicina Cellulare tedesco Fraunhofer IZI.

2) InnovaStem dispone di una licenza e di una certificazione GMP rilasciata a proprio nome.

3) InnovaStem dispone di una banca tedesca. La Germania è il paese con la normativa più rigorosa, in quanto considera il sangue cordonale come un farmaco fin dal momento del suo prelievo: lo standard qualitativo richiesto è quindi quello dell’azienda del farmaco.

4) InnovaStem processa i campioni con tecnologia Sepax a circuito chiuso in camera bianca (clean room) sotto cappa a flusso laminare.

5) InnovaStem conserva i campioni in sacche a doppio compartimento, rendendo teoricamente possibile l’utilizzo separato delle due unità.

6) InnovaStem esegue tutti gli esami infettivologici sul sangue materno raccolto in Italia, in accordo con le direttive comunitarie: in tal modo non è necessario chiedere alla madre la ripetizione degli esami dopo sei mesi e si riducono i costi a carico dei genitori per l’esecuzione degli esami in Italia

7) InnovaStem garantisce la consegna del campione senza costi in ogni ospedale al mondo ove venga concordata l’effettuazione del trattamento in caso di richiesta di utilizzo, ed offre gratuitamente la tipizzazione HLA sul campione e sul ricevente in caso di richiesta di utilizzo

8 ) InnovaStem offre chiare e complete garanzie contrattuali a tutela dei genitori, includendo anche clausole e condizioni di rimborso.

9) InnovaStem è l’unica società che offre la garanzia di utilizzo: in caso il campione conservato sia richiesto per uso autologo e risulti non utilizzabile, InnovaStem indennizza i genitori.

10) InnovaStem offre la possibilità di eseguire lo screening neonatale StepOne® per oltre 50 patologie metaboliche e per la SCID.

11) InnovaStem offre modalità di pagamento accessibili, trasparenti e convenienti

Per informazioni, è possibile contattare la società senza impegno al numero verde 800 034558 o a visitare il sito www.innovastem.it.

Offerta Club delle Mamme di Macerata e Fermo

InnovaStem è lieta di riservare a tutte le future mamme che seguono il sito internet Club delle Mamme di Macerata e Fermo uno sconto speciale di Euro 100,00 sui prezzi di listino del servizio di crioconservazione del sangue cordonale.

Per usufruire dello sconto sarà sufficiente indicare sul Modulo di Adesione (scaricabile dal nostro sito Web o richiedibile all’Assistenza Clienti) il codice sconto “CMMF”

 

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