Riporto a scopo esemplificativo una delle mail inviate alla psicologa Marta Cittadini, partner di mammemarchigiane.it, sullo spannolinamento.

La sua lettura potrà essere utile a chi si troverà nella stessa situazione:

Buongiorno,
Da 3 settimane (o poco più) abbiamo finalmente tolto il pannolino alla nostra bimba di 3 anni e 4 mesi.

Ci sono stati pochissimi incidenti devo dire, è stata molto brava e in 3-4 giorni ha capito il meccanismo.

Da 2 settimane lo abbiamo tolto anche la notte ed ha avuto solo due incidenti… spannolinamento

Tutto bene quindi, tranne per l’argomento “cacca”.

Con la cacca ancora siamo in alto mare! Non la dice mai!

La fa sempre nelle mutandine, considerando poi che la fa 3-4 volte al giorno, ecco che diventa per me e per chi la segue quando non ci sono una fatica aggiunta a tutto il resto!

Le ho provate di tutte!

L’ho tenuta  un po’ ferma sul WC o sul vasino, ma non ci vuole stare e dice che non la deve fare.

Le ho letto un libricino, le ho spiegato da dove viene e dove va a finire la sua cacca, quando la fa nelle mutandine io la butto nel WC, lei la saluta e tiriamo insieme l’acqua…

a volte mi è anche scappata una sgridata (ma ho cercato il più possibile di trattenermi), però può succedere che alla terza volta che la cambio, dopo avergli chiesto (magari il minuto prima) se la deve fare, ecco la mia pazienza arriva ad un limite…

Visto che non voglio terrorizzarla, ma voglio solo cercare di capire questo suo passaggio, prima di fare “danni” ho deciso di cercare risposte su internet e quindi di scriverle.

Secondo lei cosa devo fare per aiutarla a sbloccare la situazione?

Lei poi è un po’ “testa dura”, deve fare tutto lei, se non faccio le cose come vuole si arrabbia e deve ricominciare sempre da capo!

A volte credo che il suo andare in bagno a fare la pipì, più che una necessità sia diventato un rituale!

Deve prendere tot. pezzetti di carta, deve scaricare lei, deve chiudere lei il wc, deve aprire lei l’acqua per lavarsi le mani…

insomma tutto un rituale infinito, che quando siamo a casa nostra va anche bene, ma quando siamo fuori diventa una cosa insostenibile!

E succede anche lì di perdere la pazienza dietro la sua infinita insistenza!

Aspetto ansiosa una sua risposta con un consiglio.
Grazie mille!

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Salve,

essere madre o essere padre è tanto bello quanto  faticoso.

Sono molte le energie che i genitori spendono per la cura, l’educazione,  l’igiene, i momenti di svago dei piccoli, etc. ed è  normale che dopo un po’ subentri la stanchezza.

Soprattutto se uniamo all’allevamento dei figli, il lavoro fuori casa a quello dentro casa.

Tutto ciò può infatti portare ad amplificare certe situazioni o a dar più peso di quello che gli daremo se fossimo meno affaticati.

Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, ancora non è uscito un manuale che ci insegni a fare i genitori, che si sa è  il mestiere più difficile del mondo.

Si impara facendolo e farsi domande come fa lei è un ottimo metodo per imparare al meglio a fare la mamma!

E’ fondamentale riconoscere ad ogni essere umano, bambino, adolescente o adulto che sia, la propria individualità.

Con questo intendiamo qualcosa che ci rende diversi dagli altri e allo stesso tempo unici, ognuno di noi  ha un proprio tempo per imparare a camminare, a parlare, a leggere, a scrivere, ad andare in bicicletta, non c’è un tempo giusto o un tempo sbagliato ma c’è un tempo che è il proprio tempo.

Sarebbe interessante  sapere cosa ne pensa il padre del fatto che vostra figlia ancora non riesce a sentire lo stimolo della cacca e quindi a farla nel water anziché nelle mutandine, cosi come sarebbe importante sapere se prima di togliere il pannolino la bimba era in grado di sentire lo stimolo della pipì e della cacca.

Infine è importante sapere se la piccola ha tolto volentieri il pannolino o se invece pensate di avere un po’ forzato la mano.

In linea generale possiamo dire che un’eccessiva attenzione al problema è controproducente.

Dire continuamente “ti esce la cacca? andiamo in bagno?” può generare ansia che forse la bambina placa con i suoi rituali e quasi sempre porta a dei comportamenti sbagliati, in questo caso si traduce nel fare la cacca addosso.

Diamo il giusto peso alla situazione.

La cacca è una cosa naturale e con tanta naturalezza possiamo trattarla, quando la piccola riconosce lo stimolo va premiata e  quando la fa addosso facciamo finta di niente e laviamola con disinvoltura.

Altrimenti il nostro puntare l’attenzione su questa cosa oltre che rallentare il processo di controllo della cacca porterà la bambina un senso di inadeguatezza, ricordiamoci che ha solo 3 anni.

E’ importante che voi capite se vostra figlia preferisce il vasino o il water e proporre brevi momenti per farcela stare (max 10-15 min) soprattutto quelli in cui di solito fa la cacca (dopo i risvegli, dopo i pasti, etc..) e proporgli delle attività  (lettura di libriccini, canzoncine).

Va bene il rituale da lei proposto di gettare la cacca insieme.

I  rimproveri, come aveva già capito, vanno evitati, peggiorerebbero solo la situazione, anche se è più che comprensibile che non sempre si reagisce come si vorrebbe.

Basta avere un po’ di pazienza,  ricaricarsi magari con uscite a due (senza bambini), lavare qualche mutanda in più (per fortuna in nostro aiuto ci sono le lavatrici) e farsi aiutare dalle persone che ci sono vicine, mariti-compagni, nonni, babysitter,  etc.. !

Spero di esserle stata d’aiuto,
rimango a disposizioni per dubbi, domande e ulteriori chiarimenti!

Saluti

Dott.ssa Marta Cittadini

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Vorrei ringraziarla per i preziosi consigli che abbiamo subito messo in pratica… e ieri il “miracolo”, l’ha fatta nel WC!

Siamo stati molto contenti, anche lei! e speriamo che continui così!

Penso che averla lasciata tranquilla e non aver più insistito con questo discorso a lei un po’ “scomodo” abbia contribuito molto a sbloccarla!

Grazie ancora, anche da parte del papà!

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