La borsa del parto: per la mamma

Si avvicina la famosa data presunta del parto ed iniziano i consigli da parte di tutte le persone che si sentono più abili e capaci di dare consigli,basandosi solo sul loro bagaglio esperienziale. In tutto questo marasma di opinioni non si può considerare che ogni ospedale ha le sue richieste tutte particolari sulle cose da portare quando si va a ricovero, magari differenti rispetto a quelle che avevano detto al corso pre-parto.

Ma cosa è veramente utile per una mamma che deve partorire e per il suo cucciolo nei primi giorni di vita?

Cercherò in questo articolo di dare delle indicazioni il più generiche possibili, che si possano quindi adattare a tutte le esigenze e a tutti gli ospedali.

Il criterio con il quale viene formulato questo piccolo elenco è il buon senso, la logica e ovviamente il mio bagaglio culturale ed esperienziale.

PER LA MAMMA:

–  Prima tra tutti una maglia tipo t-shirt vecchia, larga (magari del marito) che possa essere buttata via. Questa può essere utilizzata nel travaglio di parto, essendo un indumento largo, confortevole e fresco. Al termine del parto non si avranno grandi problemi ad eliminare la maglietta e si eviteranno lavatrici di indumenti particolarmente sporchi.

–  Caramelle, zollette di zucchero, succhi di frutta o marmellatine. Assicureranno un continuo apporto calorico (e quindi di energie) durante tutto il travaglio. Considerate che in travaglio le donne raramente hanno voglia di mangiare, devono quindi essere spronate dal marito o comunque da chi le assiste nel travaglio. Consiglio questi alimenti proprio perché sono velocemente assimilabile e possono essere assunte anche a piccole dosi per avere comunque un effetto.

–  Sapone intimo neutro da prendere in farmacia, non sono inutili speculazioni, ma l’ambiente vaginale subito dopo il parto è particolarmente delicato (in realtà in tutta la gravidanza), e proteggersi con una buona igiene è fondamentale.

–  Almeno due camicie da notte che si aprono davanti fino all’ombelico. È preferibile la camicia da notte in quanto il pijama ostacolerebbe il controllo da parte dei sanitari delle perdite e del perineo nei giorni successivi, mentre la camicia da notte assicurerebbe il facile accesso. Aperta fino all’ombelico circa perché è molto comoda e confortevole nell’allattamento. Altre camicie meno aperto ostacolano l’allattamento in quanto comprimono il seno e spesso occludono i dotti galattofori.

–  Mutande a retina. Si trovano nelle sanitarie in confezioni da tre. Sono molto comode e confortevoli e garantiscono una facile visione da parte dei sanitari per i controlli routinari del post-partum.

–  Assorbenti extra large. Non sono i comuni assorbenti che si trovano nei supermercati, si trovano sempre nelle sanitarie ed hanno dimensioni molto superiori rispetto ai comuni assorbenti per flussi abbondanti. Subito dopo il parto ne saranno necessari due alla volta per contenere le normali perdite fino a 3 o 4 ore dal parto. Questo naturalmente vale anche per chi deve affrontare un cesareo in quanto le perdite provengono dall’utero e non vi sono variazioni nelle lochiazioni (perdite vaginali).

–  Reggiseno per allattamento. Se la donna riesce sarebbe meglio non portare il reggiseno, almeno fin quando non sopraggiunge la montata lattea (circa 3 giorni in un parto vaginale e circa 4 per un parto cesareo). Qualora sia necessario indossare il reggiseno per maggior comfort della puerpera, sono da preferire i reggiseni ai quali si stacca completamente la coppa. Quelli che lasciano solo la zona del capezzolo scoperta sostengono la parte restante della mammella sono sconsigliati in quanto rischiano di chiudere i dotti galattofori e causare ristagno del latte.

–  Ovviamente sono necessari per il ricovero tutti quegli oggetti che solitamente si portano quando si va fuori: ciabatte, canottiere nel periodo invernale, una vestaglia, in alcuni ospedali bisogna portare lo zucchero e tutti i beni che si pensa possano servire.

–  Un altro piccolo consiglio che do è quello di procurarsi un pochino di Calendula tintura madre, si trova facilmente nelle erboristerie e alcine sanitarie-farmacie. È un disinfettante naturale e diluirne poche gocce nell’acqua può essere un buon rimedio per disinfettare la zona intime nel puerperio.

Le panciere sono sconsigliate, a discapito delle credenze comuni, in quanto impediscono ai muscoli di lavorare rallentando il recupero della loro tonicità.

Nel prossimo articolo tratterò cosa è importante avere con se per il bimbo nei primi giorni di vita.

Ostetrica Dr.ssa Giulia Moriconi

Per fare domande e avere dei contatti con l’ostetrica Giulia attraverso il canale del Club delle Mamme, scrivere una mail all’indirizzo ostetricadellemamme@gmail.com IL SERVIZIO è GRATUITO!

Bibliografia:

–  Quaderni di D&D, “Educare alla nascita, strumenti fisiologici e maieutici”, Scuola Elementale di Arte Ostetrica;

–  D&D, “L’Accoglimento”, Rivista n°63, Scuola Elementale di Arte Ostetrica;

–  D&D, “Il bambino nel parto”, ”, Rivista n°60, Scuola Elementale di Arte Ostetrica.

–  Pescetto, Pecorari, Ragni, “Ginecologia e Ostetricia”, volume 2, Società Editrice Universo;

–  Guana, Cappadona, Di Paolo, Pellegrini, Piga, Vicario, “La disciplina Ostetrica”, McGraw-Hill.

Vedi anche:  La valigia per l’ospedale in provincia di Macerata

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3 comments for “La borsa del parto: per la mamma

  1. Maria78
    19 Aprile 2013 at 16:15

    Dimenticavo: dove posso trovare l’articolo sulle cose necessarie ai bebè nei primi giorni di vita? Mi toglierebbe più di un dubbio: sono alla mia prima gravidanza e mi sento ancora terribilmente inesperta! Certamente al corso pre-parto mi daranno tutte le informazioni necessarie, ma mi piacerebbe cominciare a farmi un’idea…sono già all’ottavo mese! Un saluto

  2. Maria78
    19 Aprile 2013 at 16:09

    Utilissimo!!!! Grazie 🙂

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