Bambini cicciottelli o obesi?

Era da tempo che desideravo scrivere un articolo sul problema del sovrappeso e dell’obesità dei bambini soprattutto per il fatto che la scorsa estate, ovunque sono andata, in spiaggia, al ristorante, ho visto purtroppo, molto frequentemente, bambini un po’ troppo “sviluppati” per la loro età e questo mi ha provocato, oltre che meraviglia, molta preoccupazione per il loro futuro.

L’Italia insieme a Cipro resta ai primi posti in Europa per l’eccesso ponderale infantile.
Oggi, in Italia, poco meno del 50% degli adulti oltre i 30 anni è in sovrappeso e, di questi, un quinto è obeso. Purtroppo, la stessa tendenza si profila già tra i bambini e gli adolescenti. Quasi sempre, il sovrappeso è legato a un’eccessiva assunzione di cibo, e quindi di calorie, rispetto alle reali necessità.  Un forte sovrappeso fin da bambini porta a vari problemi di salute in adolescenza, allo sviluppo di malattie come la sindrome metabolica che comporta ipertensione, trombosi, diabete, disturbi epatici, complicanze respiratorie e disturbi della pubertà.

Eppure la colpa è sempre nostra, dei genitori, non sempre consapevoli dei problemi relativi al peso dei propri figli. L’Istituto Superiore della Sanità sottolinea che il 38% delle madri di bambini sovrappeso in realtà non vede il problema e il 29% non ritiene di dar troppo da mangiare al proprio figlio.
Ci sono bambini che hanno sempre fame, che sembrano voler mangiare solo patatine fritte, hamburger, maionese, pizzette, dolci, creme di nocciola (con grassi idrogenati!). 

Niente insomma di quanto possa far loro bene! La loro tendenza a nutrirsi di schifezze può portarli a soffrire di infiammazioni dell’intestino che  assumono delle volte anche la forma di sfoghi cutanei e dermatiti.

E’ possibile che questo desiderio smisurato di questo tipo di “cibo” abbia anche una componente psicologica ma la grande maggioranza dell’eccesso di peso del bambino e dell’adolescente non si sviluppa su un terreno psicologicamente disturbato. La strada migliore per restare in forma rimane sempre la prevenzione. E per questo basta davvero poco: una dieta più sana e controllata e attività fisica. Il ruolo della famiglia è, tra gli altri, di creare un universo caloroso e rassicurante nel quale i punti di riferimento evolvono con lo sviluppo dei figli. Visti i rischi che i bambini in sovrappeso e obesi possono correre, è naturale avere il sostegno della famiglia e chiedersi quali sono le soluzioni.

Di seguito vi elenco delle regole per aiutarlo a non farlo ingrassare:
□ Proporre ai bambini spuntini equilibrati e non le merendine già pronte ricche di grassi vegetali idrogenati, sale e zuccheri di dubbia provenienza. Abituarlo a considerare che ci sono soltanto 5 occasioni per mangiare: i 3 pasti principali , ai quali si aggiungono lo spuntino di metà mattina e la merenda. Evitare quindi i “ fuori pasto” che spesso sono sostituiti da alimenti ipercalorici e squilibrati. A metà mattina e per la merenda pomeridiana vanno bene gli alimenti sani e gustosi, lo yogurt, frutta, frullati, spremute, frutta secca. Cercate di dargli solo cibo fatto in casa (se possibile!) avrete un maggior controllo sul sale, zuccheri e condimenti.

□ Abituate il bimbo sin da piccolissimo a sapori genuini come quelli della frutta e verdura e dei cereali integrali. Variare spesso gli alimenti che gli proponete: non deve mangiare sempre le stesse cose. Proporli ogni giorno frutta e verdura fresche rendondole più appetibili da ricette creative e con un aspetto divertente.

□ Non tenere in casa cibi che possono tentarlo tipo patatine, merendine, vari dolcetti o cibo “spazzatura”. Limitare il più possibile i piatti pronti.

□ L’acqua è la sola bevanda autorizzata a tavola e anche tra i pasti. I succhi di frutta, le bibite gasate e il latte sono degli alimenti. Limitare a occasioni speciali il consumo di bibite dolci e gasate che forniscono calorie di cui non ci si rende conto.

□ Bisogna abituarlo fin da piccolo a cibi non troppo dolci o eccessivamente salati. I dolci non devono essere aboliti, ma il loro consumo va limitato se mai a un paio di volte alla settimana, preferendo torte fatte in casa.

□ Non farlo mangiare davanti alla TV. E’ proprio in questi momenti che presi dai cartoni animati non si accorge di eccedere. Limitare a un’ora al giorno il tempo passato davanti alla TV. o al computer ed invece suggerire loro altre attività divertenti e più dinamiche. Riservare ai giochi in casa, alla TV e ai giochi elettronici solo i giorni in cui vi sia davvero un tempo molto brutto.

□ Se è possibile andare a scuola a piedi. Dopo la scuola lasciare che il bambino giochi all’esterno il più possibile prima di farlo sedere per eseguire i compiti.

□ Non utilizzare più il passeggino appena il bimbo cammina correttamente verso i 18 mesi.

□ Proporgli invece un’attività sportiva scegliendo tra quelle preferite dal piccolo, che cosi impara ad amare lo sport e non lo vive come un’imposizione. Scegliere gli sport di squadra che interompono l’isolamento. E’ una buona idea anche fare passeggiate o gite in bicicletta insieme quando è possibile.

Un’educazione tempestiva del gusto, l’abitudine di far accettare quello che viene servito in tavola, sempre nel rispetto delle preferenze personali e favorire il movimento, al di là dello sport praticato a scuola, sono il miglior antidoto per questa situazione in cui purtroppo si trovano tanti bambini italiani

Iuliana Mirza

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