Sportello “Cordone Ombelicale Informamamma”

Il Club delle Mamme di Macerata e provincia, offre volentieri uno spazio per l’iniziativa dell’Associazione Osidea Onlus relativa alla donazione del cordone ombelicale.

Terapia cellulare, nuova frontiera per la cura di patologie ematiche – Sportello “Cordone Ombelicale Informamamma”

Sportello Cordone Ombelicale “Informamamma”, le parole sono dolci e rassicuranti come tutto ciò che concerne la parola mamma , ma il contenuto nonché la finalità di questo sportello informativo è ben più che rassicurante è necessario per tutti noi.

Questo servizio rivolto alle future mamme ci riguarda tutti da molto vicino. L’iniziativa è stata partorita dall’Associazione Osidea onlus che da ormai ben 7 anni si occupa di sviluppare progetti ed iniziative finalizzate al benessere della Società.

Tutti conoscono l’importanza della donazione del midollo osseo, ma ben pochi sono a conoscenza che le preziose cellule staminali si trovano in discreta quantità anche nel sangue cordonale.

La donazione del cordone ombelicale è un gesto d’amore e di grande valore. La battaglia contro patologie quali leucemia, talassemia, microcitemia ha oggi un grande alleato “La terapia cellulare”.

Le cellule staminali placentari hanno il grande vantaggio di avere una alta compatibilità, permettendo così di innalzare notevolmente la percentuale di trapianti ad esito positivo.

La generosità delle madri sarde deve essere supportata dall’assistenza e dalla corretta informazione.

Lo sportello Cordone Ombelicale  Informamamma è una esigenza di primaria importanza. Il suo scopo è quello di fornire tutte le informazioni utili sia da un punto di vista meramente burocratico, che da un punto di vista medico scientifico, sulla prassi da seguire per poter donare il cordone ombelicale.

Tutte le mamme, o comunque chiunque fosse interessato, possono chiamare il numero verde 800454577. Il personale qualificato dell’Associazione Osidea onlus è disponibile per qualsiasi chiarimento. Inoltre è possibile ricevere a casa materiale e brochure informative, via fax o via E.mail. Il servizio si avvale del supporto del sito  www.cordoneombelicale.it 

Ovviamente tutto il servizio è rigorosamente gratuito, ed è operativo sull’intero territorio nazionale.

Tutti i dubbi e tutti i ragionevoli timori potranno essere dissipati, scoprire che la donazione cordonale è una pratica assolutamente indolore e sicura sia per la mamma che per il bimbo è solo una fra le tante preziose informazioni che si potranno avere consultando lo sportello  Cordone Ombelicale “Informamamma”.

L’esigenza di allevare il proprio bimbo in una realtà più sana ed evoluta da un punto di vista medico scientifico è il sogno non solo di tutte le mamme ma è una esigenza di tutta la Società moderna.

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Servizio nazionale cordone Ombelicale InformaMamma: numero verde 800 45 45 77

Oltre 1300 madri hanno conservato le staminali cordonali del proprio figlio con la formula Autologa-Solidale

Circa mille trecento unità di sangue cordonale crioconservate ed eventualmente disponibili alla donazione. E’ il numero delle mamme assistite dallo sportello cordone ombelicale InformaMamma che, grazie a questo servizio, hanno potuto portare a termine l’intera prassi per la conservazione delle staminali del proprio bambino.

Lo sportello è operativo sull’intero territorio nazionale, totalmente gratuito, ed opera grazie alla disponibilità dei volontari dell’Associazione Osidea onlus.

Gli operatori svolgono un servizio “a tutto tondo”. Dal momento che la futura mamma chiama il numero verde, le viene fornita una assistenza completa. In genere la prima fase è informativa, si parla in maniera accurata di tutte le tipologie di donazione e conservazione cordonale, si spiega in maniera chiara ma tecnicamente accurata il motivo per cui è importante conservare e donare il sangue del cordone ombelicale.

Preso atto dell’interesse e della volontà della mamma di compiere questo importante gesto, gli operatori la accompagnano nell’espletamento dell’ iter burocratico. Qui sta la vera differenza tra l’operato dello Sportello Cordone Ombelicale InformaMamma ed altri servizi di sostegno sociale, l’aiuto fornito non è soltanto teorico/informativo, ma bensì pratico.

La mamma che già vive un periodo delicatissimo e stressante della sua vita, necessita di essere sollevata da tante fastidiose incombenze: dall’interpretazione della modulistica alla compilazione della stessa.

Per le mamme residenti in Sardegna, gli operatori sono disponibili a recarsi presso le loro abitazioni, per quelle che abitano in altre Regioni italiane, tramite telefono e computer, una voce amica è sempre pronta a chiarire, informare, compilare e spedire tutto ciò che è necessario per completare positivamente la procedura.

Punto di forza del Servizio Sportello Cordone Ombelicale InformaMamma oltre alla professionalità degli operatori è il loro entusiasmo e la capacità di interpretare le reali esigenze della mamma donatrice.

Questo sportello di sostegno, vive grazie all’operato dei volontari e soprattutto grazie alla sensibilità di Aziende e Privati che avendo compreso l’importanza sociale di questa iniziativa, permettono con il loro contributo economico la sopravvivenza del servizio Sportello Cordone Ombelicale InformaMamma.

Non ricevendo alcun tipo si sovvenzione pubblica, l’Associazione Osidea deve proprio all’illuminata mentalità imprenditoriale dei privati, la possibilità di svolgere un compito di utilità pubblica.

Le Imprese hanno compreso che è proprio da una Comunità tutelata nelle sue esigenze primarie, come la salvaguardia della salute, che possiamo e dobbiamo aspettarci una crescita sociale ed una ripresa economica.  

 Le Cellule Staminali

Perché donare e conservare il sangue del cordone ombelicale

Il sangue del cordone ombelicale fino a qualche anno fa finiva tra i rifiuti organici degli ospedali e delle cliniche. Purtroppo anche al giorno d’oggi, vista l’esiguità dei centri di crioconservazione, nella maggior parte dei casi si continua a gettare via questa importante fonte di cellule staminali ematopoietiche.

Le cellule staminali ematopoietiche sono quelle preziose cellule in grado di ricreare gli elementi fondamentali del sangue, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Sono presenti nel midollo osseo e, per una settantina di gravissime patologie come alcune forme leucemiche e mielosi, sono l’unica risorsa terapeutica. Vi sono tante altre serie patologie che possono venire trattate con il trapianto di queste staminali.

Il midollo osseo è la fonte importante di queste cellule, ma non sempre è possibile trovare un donatore compatibile, ed anche quando questa felice evenienza si prospetta, bisogna fare i conti con lo stato di salute del donatore al momento del trapianto. Infatti anche una banale influenza può inficiare il buon esito del trapianto.

Quando venne fatta la scoperta che le stesse identiche cellule staminali erano presenti nel sangue del cordone ombelicale o placentare a dir si voglia, immediata fu la comprensione degli enormi vantaggi.

L’unità di sangue cordonale, prelevata a parto avvenuto, poteva essere crioconservata e resa disponibile in qualsiasi momento per un eventuale trapianto.

Ufficialmente esistono sedici centri di crioconservazione pubblici, la Sardegna ne è al momento sprovvista, anche se è prevista la realizzazione di una banca cordonale nella nostra Regione entro l’anno 2009.

Donare il sangue placentare e conservarlo per il proprio bambino è un atto lungimirante e di grande solidarietà per il prossimo. Basterebbe solo citare le gravi patologie che abbiamo menzionato per giustificare la sua conservazione ma, se pensiamo ai passi da gigante che la ricerca scientifica sta facendo nel campo della terapia cellulare, questo atto diventa un vero e proprio imperativo.

Così come conferma uno dei più importanti genetisti italiani il Prof. Bruno Dallapiccola quando asserisce che il miglior donatore di un individuo è lui stesso.

Con le staminali e la terapia genica, Il futuro infatti lascia intravedere alcune importanti applicazione terapeutiche per la soluzione di altre serie e diffuse malattie: 

– rigenerazione del miocardio 

– ricostruzione del midollo spinale 

– cura di malattie muscolo-scheletriche 

– cura di malattie del fegato, rene, retina, cornea, apparato uditivo 

– cura di malattie metaboliche 

– ricostruzione ossea   

Le formule di conservazione del sangue cordonale

In Italia gli stessi organi legislativi hanno sempre sottolineato l’importanza di sensibilizzare la popolazione al fine di incentivare la donazione del sangue cordonale. E’ possibile effettuare questo importantissimo gesto la dove sono disponibili i centri di crioconservazione, anche se con notevoli limitazioni dovute a difficoltà organizzative derivate dai costi di gestione. Una madre che partorisce in una giornata festiva o durante le ore notturne difficilmente potrà donare il sangue placentare.

La Donazione Eterologa è, per l’appunto, la formula di donazione dove la mamma cede incondizionatamente il sangue cordonale a beneficio del prossimo, perdendo qualsiasi diritto futuro su di esso.

Purtroppo proprio per quelle difficoltà organizzative, solo le madri residenti nelle regioni dotate di centri di pubblici di crioconservazione, possono essere così altruiste.

La formula di donazione Eterologa è l’unica effettuata oggi in Italia, anche se proposte di Legge ed un decreto parlamentare hanno considerato la possibilità di permettere la conservazione ed il possesso per uso proprio dell’unità di sangue cordonale anche presso le banche pubbliche.

La formula di conservazione Autologa prevede la crioconservazione dell’unità ad esclusivo possesso della madre. Viene effettuata presso i centri privati che al momento non sono presenti sul territorio nazionale.

Una terza modalità è quella “Dedicata”. E’ un caso particolare, viene fatta esclusivamente su decisione del medico.

Il caso più comune, per fare un esempio, è quello dove, essendo presente in famiglia un bimbo affetto da una patologia trattabile con le staminali ematopoietiche e, verificandosi il felicissimo evento di una altra nascita, le staminali cordonali del nascituro, dopo gli accertamenti di compatibilità, vengono usate per curare il fratellino malato.

Poi vi è la quarta formula di donazione/conservazione detta Autologa-Solidale. L’Associazione Osidea onlus ha ideato e strutturato questa nuova tipologia di donazione proprio pensando di coniugare l’importante gesto di solidarietà verso il prossimo, ed il bisogno di tutelare e salvaguardare la salute dei propri bimbi.

La Donazione Autologa-Solidale

Conservare le cellule staminali del proprio bimbo a salvaguardia del suo patrimonio biologico, ed in caso di necessità e soltanto su libera decisione della mamma, donarlo a favore di un altro bimbo meno fortunato.

Questo è in sintesi il significato di questa nuova formula di donazione. E’ senza dubbio il sistema più moderno ed intelligente di conservazione di staminali cordonali. La madre mantiene il possesso dell’unità di sangue placentare del proprio bimbo. 

L’elenco delle patologie trattabili con le staminali cordonali è già di per se significativo, se vi aggiungiamo anche quelle malattie per cui gli studi in corso prevedono in futuro un uso terapeutico delle stesse staminali, è logico concludere che la conservazione dell’unità cordonale è un atto previdente e responsabile.

La mamma ha poi la possibilità, nel caso le venisse richiesto, di donare l’unità cordonale se questa dovesse risultare compatibile con un altro soggetto che necessita di un trapianto di staminali.

Doppia finalità dunque, conservare come atto di responsabilità per i propri cari e scegliere di mettere a disposizione del prossimo nel caso si dovesse presentare l’evenienza. Sempre e comunque questa rimane una libera decisione della madre.

La Donazione Autologa-Solidale si effettua appoggiandosi a centri di crioconservazione esteri che, riconoscendo l’aspetto sociale e solidale dell’iniziativa, supportano la stessa fornendo la loro professionalità e disponibilità, e richiedendo un contributo di alcune centinaia di euro alla madre donatrice per l’intero periodo di crioconservazione della durata di venti anni dell’unità.

Questi costi estremamente contenuti, ed in alcuni casi anche rateizzabili, rendono la Donazione Autologa-Solidale una realtà accessibile a tutti.

Spesso alla notizia di un prossimo lieto evento in famiglia, parenti ed amici si chiedono quale possa essere il regalo più utile da fare al nascituro. Preservare per venti anni il suo patrimonio biologico è l’dea più innovativa e sensata che si possa immaginare.

Il Servizio offerto da Sportello cordone Ombelicale InformaMamma

Il Numero verde gratuito 800 45 45 77 è operativo tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 20,00.

Gli operatori rispondono a tutte le chiamate e, nell’eventualità che le linee dovessero risultare occupate, si preoccupano di richiamare le mamme in un secondo momento.

Vengono fornite le spiegazioni sulle formule di donazione, dall’Eterologa all’Autologa-Solidale. Alle madri residenti nelle regioni servite da banche cordonali pubbliche vengono forniti gli indirizzi utili a cui rivolgersi, quando queste decidano di donare incondizionatamente l’unità di sangue.

Quando le donatrici scelgono la formula Autologa-Solidale, le consulenti dello Sportello Cordone Ombelicale InformaMamma spiega loro la procedura per l’invio dell’unita di sangue presso il centro estero e le aiuta nella richiesta delle autorizzazioni perché l’iter della pratica sia conforme alle leggi vigenti in Italia ed in Europa per l’esportazione dell’unità.

Un servizio a cui rivolgersi in tranquillità.

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